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lunedì 6 settembre 2010

C'è protesta e protesta

I fatti successi di recente a Renato Schifani e a Marcello Dell'Utri, mi hanno fatto riflettere perché, con le dovute proporzioni, più o meno la stessa cosa, nel corso del tempo, è successa a me: contestato e contestatore.
Quando Licio Gelli era andato ai martedì letterari di Sanremo, Marco Ballestra, Christian Abbondanza, il sottoscritto e molti altri (iscritti del PD e dell'ANPI, per esempio) eravamo fuori dal cinema Centrale, dove il piduista era stato invitato a parlare del suo libro.
Abbiamo fatto la nostra bella manifestazione di protesta e poi ce ne siamo andati, senza neppure averlo visto entrare e uscire, perché da buon piduista ha usato una porta segreta. Abbiamo avuto la giusta visibilità sui media locali e via.
La seconda esperienza l'ho vissuta da contestato.
Sul finire degli anni ottanta ero consigliere di circoscrizione, eletto come indipendente nelle liste del PCI. Verso la fine del mandato avevo convinto tutto il consiglio [noi eravamo all'opposizione, naturalmente] a organizzare quello che è stato il più grande concerto di musica rock fatto a due passi dal mare nella mia provincia: gli Sleeves, i Big Fat Mama e i Polvere di Pinguino in una serata unica, gratis, con jam finale da brividi.
Per convincere il Presidente e i consiglieri più scettici, proposi di fare un concerto "contro tutte le droghe". Se avessi proposto di farlo per la liberalizzazione, forse Imperia non avrebbe mai visto i su citati gruppi, mi sembra ovvio. E se ci avessi aggiunto "le droghe di Stato", ciao eh!
Così il concerto si fece. Spettatori presenti: meno di un centinaio (Imperia è così, per conoscerla bisogna viverci).
Prima del concerto si presentò un gruppo di ragazzi del Sobbalzo, una sorta di centro sociale in embrione, con enormi canne finte, tamburi e striscioni, per contestare me e l'iniziativa.
Dopo un po' presi il microfono e dissi loro: "Ok, avete fatto la vostra protesta, adesso lasciate suonare i gruppi e, se volete, state pure ad ascoltarli".
E il concerto ebbe inizio.
Questo per dire che è sacrosanto il diritto a protestare, ma dipende sempre da come si protesta. Coloro che vanno all'interno di un luogo in cui si svolge un dibattito per protestare, per me non sono squadristi o fascisti: sono maleducati.
Perché a loro chiedo: se la stessa cosa capitasse a voi? Se durante un vostro dibattito in un luogo che è momentaneamente vostro, si presentasse qualcuno impedendovi di parlare, come reagireste?

giovedì 31 dicembre 2009

Auguri


martedì 22 dicembre 2009

Auguri



sabato 3 ottobre 2009

La tragedia annunciata

Giuseppe Cruciani, il conduttore de "La Zanzara" in onda su Radio24 dalle 18.30 alle 21.00, ieri sera, prendendo spunto da quanto successo in Sicilia per via dei violenti nubifragi, non capiva perché, ogni volta, si debba parlare di "catastrofe annunciata".
Vediamo se così lo capisce.
Il Manifesto di oggi riporta una intervista all'Ingegnere Capo del Genio Civile di Messina, Gaetano Sciacca, il quale dice:

Dopo il nubifragio del 25 ottobre 2007 ho mandato tutti i miei funzionari in giro per i comuni, abbiamo fatto riunioni con i sindaci, ci siamo spinti fino a Castelmona sopra Taormina dove si contavano danni e comunque rischi di dissesti gravi. Abbiamo stilato un elenco di opere urgenti e indifferibili e fra novembre e dicembre dello stesso anno abbiamo trasmesso tutto alla Protezione civile regionale.
Nonostante abbia scritto alla Prefettura, abbia sollecitato la Regione, abbia insistito presso ogni ente possibile, alla Provincia di Messina, all'Anas e nemmeno al Genio Civile è stato mai assegnato un finanziamento per mettere mano a quelle opere di consolidamento che avrebbero potuto evitare la tragedia di oggi.

mercoledì 23 settembre 2009

Non ho potuto

E' da più di una settimana che non curo il mio blogghino, così, tra l'altro, non ho potuto scrivere dei sei paracadutisti della Folgore uccisi in Afghanistan in missione di mezza guerra e mezza pace. Come ha definito La Russa la nostra missione là.
Non ho potuto scrivere che mi sono stufato di sentire parlare di eroi a vanvera, con tutto il rispetto per coloro che muoiono.
Non ho potuto scrivere che il Capo fa talmente tanto il tifo contro la crisi (la sinistra invece lo fa pro) che sulla finanziaria non c'è neanche una parola sui disoccupati che aumentano sempre di più. Il simpatico premier cita i dati Istat e dice che sono soddisfacienti. Ma cita quelli che gli fanno comodo. Quelli che parlano di occupazione in netto calo meglio lasciarli perdere.
Non ho potuto scrivere dei sei paracadutisti della Folgore uccisi in Afghanistan e dei figli di due di loro "usati" spudoratamente da molta stampa per "mostrare" il dolore, per farmi commuovere.
Non mi sono commosso, mi sono indignato.
Non ho potuto scrivere che mi sono rotto le palle degli applausi ai funerali.
Non ho potuto scrivere che George Clooney conosce la futura suocera e che, mi perdoni, ma dopo che la Canalis s'è fatta Vieri, Rossi, Drogbà e Reginaldo, quello del party si è beccato gli avanzi.
Non ho potuto scrivere di Briatore che è stato sbattuto fuori dalla Formula 1 e che la sua vicenda mi ha confermato ciò che purtroppo penso da anni: è tutto falso anche lì e non so più con che sport appassionarmi.
Non ho potuto scrivere che mi sono rotto le palle della vicenda Rai-Annozero-Marco Travaglio.
Di un direttore di rete che dice:"Di Annozero farei volentieri a meno". Un po' come se dicessi che farei a meno di essere linkato da Placida Signora o da Paul The Wine Guy.
Non ho potuto scrivere che vedere T-Bag all'inizio della quarta serie di Heroes è stato sconvolgente.
E non ho potuto scrivere che ho dimenticato di chiedere in edicola Il fatto quotidiano.
Adesso vado a provare.

mercoledì 12 agosto 2009

Che tesoro di giornalspia

Quando non sono particolarmente ispirato e magari ho voglia di farmi due risate, ho il mio metodo: leggo Libero.
Ho appreso con dolore la dipartita di Vittorio Feltri, nel senso che dal 24 agosto dirigerà un altro giornale libero: quello del fratello del Capo. Quindi per farmi quattro risate dovrò leggere due quotidiani: Libero e il Giornale.
Sì perché per fortuna sul quotidiano mezzo monarchico continuerà a scrivere l'ex spia Renato Farina - in arte Betulla - e sarà diretto da Maurizio Belpietro, uomo libero che se gli chiedi da chi è pagato s'incazza.
E per fortuna il titolista rimarrà, a giudicare dal titolo di oggi a 72 colonne: "Le vacanze del Cavaliere. Che tesoro di papi".
E il pezzo poi lo ha scritto Betulla, cosa chiedere di più dalla vita?


Una famiglia italiana. Un po' più complicata e incasinata di quella della tradizione. Un bel po' (tanto) più ricca della media. Il ritrovarsi insieme intorno al capofamiglia. I nipoti. Gli amici di sempre e qualche coppia più giovane. Le vacanze di Silvio Berlusconi - volente o nolente lui, volenti o nolenti noi - sono la notizia politica di questi giorni. E hanno questa faccia di patriarca del nuovo tipo, un Silvio più papà che papi. Diciamolo: anche papa senza accento, pontificatore massimo di feste e fuochi d'artificio, di cori e di spumanti, con tramonto sul mare smeraldino, eccetera. Questo non è gossip...

Ecco, dopo un attacco così ce ne sarebbe già abbastanza per rotolarsi dal ridere fino a stasera, all'ora del TG4, per dire.
Certo, potrebbe anche scapparci una lacrimuccia, ma sono a secco di liquidi e non ce la fa a uscire.
A Betulla non importa che il capofamiglia di famiglie ne abbia due, non importa che la rotondetta Barbara abbia "sputato nel piatto dove mangia" (parole sante della Santanchè) quando ha detto, con chiaro riferimento a suo padre, che "il privato è pubblico", nel caso di papà.
A Betulla non importa che la Lega stia facendo l'ultimo sforzo per cercare di spaccare definitivamente in due questa povera Italia.
A lui piace vedere il capofamiglia riunito con figli, figlie e nipotini.
L'articolo completo è visibile sul sito della Camera. Io mi fermo qui.
Bisognerebbe che i giornalisti stranieri, oltre a occuparsi dell'immagine che offre di sé Berlusconi, studiassero a fondo e stroncassero anche i colleghi italiani che lo lodano senza ritegno. Ma forse non sanno neppure chi è Betulla ed è meglio così, sennò chi me le farà fare tutte 'ste risate di prima mattina?

giovedì 6 agosto 2009

L'Italia è una Repubblica democratica fondata sulle querele

Fabrizio Cicchitto (tessera P2 n. 2232) è indagato per corruzione e querela tutti.
Niccolò Ghedini ha querelato anche Le Nouvel Observateur e Repubblica per questioni che riguardano il suo cliente numero uno e sotto l'ombrellone mi sa tanto che porterà i fascicoli di questo e quest'altro per dare una ripassata prima della ripresa di Ballarò e Annozero. Magari se si applica riesce a trovare qualcosa di diverso da "Mavalà!" e sarebbe uno stimolo in più per accendere la tele al martedì e al giovedì. Per dire: io sono lì che la notte non dormo perché mi domando come saranno le tette delle prossime concorrenti al Grande Fratello, altri potrebbero chiedersi in che modo Ghedini cercherà di zittire chi ha qualcosa da dire su Berlusconi e il suo operato. Non posso pensare a tutto io!

lunedì 20 luglio 2009

Lo sbarco sulla Luna



Me la sono bevuta solo all'inizio la storiella dello sbarco sulla Luna. Poi, dopo qualche anno, ho iniziato a leggere fantascienza, Verne l'avevo letto alle elementari e in seguito ho visto e rivisto Capricorn One.
Ho visto anche il pezzo di Luna esposto a Parigi nel 1980, ma ormai mi ero convinto che lo sbarco dell'Apollo 11 sia stata una gigantesca montatura ad uso e consumo della maggior parte degli esseri umani.
In seguito sono venuti fuori studi sulle foto, alcune decisamente scattate con poca attenzione, e di recente la Nasa ha fatto sapere di aver "perso" le documentazioni filmate originali. Già la cosa sarebbe abbastanza inquietante di per sé: le presunte prove filmate del più importante evento del ventesimo secolo sono andate smarrite, manco si trattasse di un filmato fatto durante un barbecue. Però i tipi della Nasa fanno sapere che forse ne sono stati trovati altri che magari ci verranno mostrati in alta definizione prossimamente sui nostri teleschermi e riprodotti con le tecniche più avanzate.
E intanto la maggior parte degli esseri umani, a quarant'anni da quello sbarco storico, si beve tutto ciò che viene raccontato in questi giorni.
Se qualcuno ha voglia può leggere qui - da dove ho preso la foto - per fare un ripasso di quella che secondo me è stata una colossale messa in scena.

lunedì 13 luglio 2009

Gasparri e gli stupratori di sinistra

Gli stupratori, i pedofili e altra gentaglia di questo genere mi stanno pesantemente sulle palle, a prescindere dalla loro razza, religione e appartenenza politica. Perciò li condanno senza tirar fuori questioni morali o altro.
Sullo stupratore seriale catturato a Roma si è già detto di tutto, compresa la mezza cazzata di Marino che con questa si è bruciato la candidatura alla segreteria del PD. 'Ste facce nuove del Pd, detto tra parentesi, devono avere l'autocombustione facile, anche perché chi non le digerisce, fa sbattere in prima pagina qualsiasi piccola cosa dicano, vedi il "è il più simpatico" detto da Debora Serracchiani riferendosi a Franceschini.
Se Marino ha detto quel che ha detto, porgendo poi le scuse, non poteva mancare la cazzata che il centro destra ha dichiarato per bocca di Maurizio Gasparri:


Non vogliamo alimentare polemiche sul fatto che sia un dirigente romano del Partito democratico, formazione politica che vive un momento davvero sfortunato. Immaginiamo però cosa sarebbe successo se il presunto colpevole fosse stato iscritto a un partito di destra. Avremmo titoli cubitali sullo stupratore nero e dotte analisi sul degrado di Roma sotto la guida del centrodestra. La sinistra tragga motivi di riflessione quando urla, attacca le nostre politiche sulla sicurezza e alimenta polveroni su ogni argomento. Sarebbe facile ricordare in quelle occasioni fatti come questo. Ma noi non lo faremo. Purché la smettano di insultare.
il Manifesto, 12 luglio 2009

Ora, davanti a dichiarazioni di questo tipo, come bisognerebbe agire? Dire che magari in circolazione ci sono migliaia di stupratori neri [intesi come fasci]? Che i neri [intesi come fasci] magari non saranno stupratori, ma uccidono ragazzi per strada, li sprangano, li accoltellano e di tanto in tanto piazzano qualche bomba qua e là?

martedì 7 luglio 2009

Happy Paint a Imperia

Dopo il successo di un anno fa, sabato 11 e domenica 12 luglio prossimi a Imperia torneranno i writers e stavolta le due giornate saranno caratterizzate anche dai concerti che si svolgeranno la sera.
L'evento si svolgerà nello stesso luogo, in via Giovanni Ballestra [zona Garbella], a pochi minuti dall'uscita autostradale di Imperia Ovest.



L'11 luglio a partire dalle ore 22 si esibiranno:

I MANIGOLDZ

COLLE DER FOMENTO

TWO FINGERZ + DARGEN

Il 12 luglio, a partire dalle ore 21, sarà la volta di:

JUS T + BURGY

PORRO INC.

DOSE 26

GIGAFLOW e altri gruppi locali

Durante i pomeriggi, a partire dalle ore 15, sound system (hip hop - dnb - tek old school) con MADKORE mentre 150 writers provenienti da tutta Italia dipingeranno 650 metri di muro.
Saranno al lavoro: KNZ - TD -KNM -MAC'S - CACTUS - ADC -50SRED - WANY - WUBIK - CDS - ICA e molti altri.
Chi volesse partecipare all'evento di writing può prenotare lo spazio personale di muro chiamando questo numero: 3351706617 e chiedere di Andrea.

Il costo del biglietto d'ingresso per le due giornate è di 12 euro.

Qui la locandina della manifestazione.

martedì 30 giugno 2009

Nadir e Viareggio: due disgrazie che "si potevano evitare"

Nadir Gismondi era un ragazzo di Imperia, 23 anni. Si è tolto la vita perché a un controllo dei carabinieri, a poche centinaia da casa sua, è risultato avere lo 0,2 in più tollerato all'etilometro. Ha chiamato il padre per farsi portare a casa: multa di 285 euro e sequestro del mezzo. Aveva paura che il tutto potesse compromettere la sua entrata permanente nei Vigili del Fuoco. I carabinieri lo hanno assicurato: la fedina penale sarebbe rimasta linda. Ma quando è arrivato a casa si è sparato un colpo di pistola, regolarmente denunciata.
E mi domando come si può morire per 0,2 milligrammi in più di alcol nel sangue. I carabinieri, appena saputo del fatto, si sono precipitati in ospedale per star vicini alla famiglia. Probabilmente se avessero saputo che a volte fare il proprio dovere fino in fondo, può portare a questi drammatici finali, avrebbero lasciato andare il ragazzo, magari a piedi, senza fargli la multa.
Ieri sera intorno alle 23, sulla provinciale della collina in fronte a casa mia, una macchina sfrecciava ad altissima velocità e per più di due minuti ho sentito stridere gli pneumatici sull'asfalto, nelle curve. Speravo che quei carabinieri fossero alla fine della discesa, per poterlo fermare e stracciargli la patente sulla faccia. Ma non è successo. Il tipo è libero di continure a far cazzate notturne.
A Viareggio sono morti in tredici: un treno merci deraglia, urta un carro cisterna carico di GPL e succede il finimondo. Questa è la versione ufficiale.
E se sul treno merci ci fossero state scorie radioattive o qualcosa di ancora più pericoloso?
Sono tragedie che "si potevano evitare", ma che continuano a succedere.
A me infastidisce un po' il voler essere sempre presente di Berlusconi: magari qualcuno dirà che lo fa per stare vicino ai familiari delle vittime, ma invece di aggirarsi tra macerie post terremoto e post esplosioni, non farebbe meglio a starsene a Palazzo Chigi a pensare veramente al bene dell'Italia? E magari, oltre a pensarci, fare qualcosa di concreto?

venerdì 26 giugno 2009

La scuola, la Gelmini e il 68

La Gelmini due giorni fa ha detto: "Finita la scuola buonista del '68".
In queste brevi considerazioni ce n'è per lei e per gli studenti di oggi, non me ne vogliano questi ultimi.
Oggi ho appreso per radio che dopo un'ora circa la traduzione del pezzo di Cicerone per la maturità era già su internet.
Uno studente, intervistato, ha detto: "L'ho copiato". A chi gli chiedeva come fosse possibile ha risposto dicendo che aveva inviato via mail il testo a qualcuno che dopo un po' glielo aveva rimandato indietro perfettamente tradotto.
Dopodiché l'autrice del servizio ha intervistato un responsabile di un sito che si occupa di queste furbate che.
Quando gli è stato fatto osservare che è rischioso inviare una mail dal luogo dell'esame, lui ha detto: "Lo so, ma la prova è difficile e vale la pena rischiare".
Siccome è da qualche anno che si sente dire che "dopo un'ora la soluzione era già su internet" alla Gelmini chiedo come sia possibile. E personalmente lo trovo vergognoso per tutti.
Sono uno di quelli che ha fatto l'esame di maturità un po' dopo il '68. A me e a tutti quelli come me, non arrivava aiuto via mail sul cellulare.
Se si era in difficoltà e un po' fortunati, al limite si poteva dare una sbirciata al foglio del vicino.
Questa faccenda mi ha fatto pensare ai cellulari vietati in auto: la legge c'è, ma continua a essere ignorata da moltissimi guidatori.
Solo che in un istituto scolastico dovrebbe essere più facile sequestrare i cellulari.
Eppure abbiamo un ministro che innova, ma non sequestra e degli studenti che si lamentano, ma che alla maturità copiano i compiti, non dal vicino di banco, ma da qualche esperto che glielo ha mandato ultra corretto.
Complimenti a tutti!

martedì 31 marzo 2009

If 54 was 45*

Più o meno sarebbe la stessa cosa, nel senso che a volte me ne sento 45, ma intanto oggi ne compio 54.
Ebbene sì oggi è il mio compleanno e chi mi ha come amico su Facebook già dovrebbe saperlo.
Il giorno del compleanno a un certo punto della vita più che altro mette male: è passato un altro anno, il tempo vola e chissà quanto tempo mi resta. In fondo la stessa domanda che pone anche Roy Batty in Blade Runner. E la risposta è: "Chi lo sa?".
Il compleanno dovrebbe essere anche il giorno del bilancio annuale, ma sono stanco di fare bilanci perché si fanno già all'inizio dell'anno e alla fine dell'estate. Come ai tempi della scuola: iniziava un nuovo anno e si guardava indietro, a quello che si era combinato e che si sarebbe voluto combinare. C'era tempo: le cose mancate sarebbero arrivate l'anno prossimo.
Qui il bilancio è negativo. Intendo dire il blog. Visite poche; commenti pure; le classifiche non oso neanche più guardarle e il contatore di feedburner pare bloccato.
Avevo iniziato appassionandomi alla politica, passando dalla vittoria di Prodi alla secca sconfitta di Veltroni.
Mano a mano sentivo allontanarsi tutto o mi stavo allontanando da tutto. Una certa parte politica in cui per tanti anni mi ero più o meno riconosciuto stava facendo scelte diverse dalle mie aspettative. Pensavo che il blog potesse essere una forma di opposizione, se non di resistenza, ma mi ero illuso. Non è neanche più una forma di evasione, figuriamoci.
Kilombo, Bloggoverno, tutte cose iniziate benino e finite male. Noi vicini, ma lontani. Noi che non siamo mai riusciti a formare un vero network.
E ogni giorno prendo in giro chi ci governa, ma intanto è lì e ci rimarrà per chissà quanto.
Sparo cazzate sul Tumblr e su Facebook ma a che servono? E a che mi servono?
Mi sto arrendendo, mi è passata la voglia e non trovo qualcosa che me la faccia tornare. Mi sento pure un po' responsabile, ma non so proprio cos'altro poter fare.
Verranno tempi migliori, si spera, ma nel mezzo temo che ce ne saranno di peggiori. Staremo a vedere.
Nel frattempo perlomeno scrivo ancora qua: nel piccolo si riesce ad avere qualche soddisfazione.

*titolo ispirato da "If 6 was 9" di Jimi Hendrix

lunedì 16 febbraio 2009

Pillola per dimenticare

Pare che sia stata inventata una pillola per cancellare i brutti ricordi.
Ne ho ordinato una camionata perché dimenticare quindici anni di Berlusconi sarà dura, ma qualcuna la regalerò anche a Mourinho che dieci giorni fa vedeva "cose strane" nel nostro campionato. Così le dimenticherà, insieme al gol di mano segnato da Adriano al Milan nel derby di ieri.

mercoledì 11 febbraio 2009

Mariano Apicella a Sanremo!

Mariano Apicella, il noto cantautore folk psichedelico italiano, si esibirà nella ridente città di Sanremo nell'ambito del famoso Festival. Lo farà a fine gara, durante Domenica In, dall'Ariston.
Il chitarrista interpreterà una canzone scritta da Berlusconi e sarà proprio il premier a sceglierla, tra "C'è amore", "Ma se ti perdo" e "Musica". Quindi sarà una figata.
Ci sarebbe stato bene un bel duetto con Carla Bruni, ora che ci penso, e comunque sono già talmente eccitato che quasi quasi mi viene voglia di fare un salto a Sanremo. Pensare anche solo di poterlo sfiorare - come nei seventies si sfioravano Mal e qualche Primitives, i Led e qualche Zeppelin - non mi fa dormire la notte e immagino una cosa del genere:


[fonte]

lunedì 2 febbraio 2009

Fuori i fascisti da Facebook

Come mai i quotidiani online si sono scaldati tanto quando su Facebook sono comparsi gruppi inneggianti alla mafia e ai suoi padrini, agli stupri di gruppo, e non hanno scritto una parola su un gruppo inneggiante a Mussolini con ben 40.000 iscritti?
Come mai gli utenti di Facebook si scaldano tanto contro le stragi di foche in Canada e con chi abbandona i cani e non muovono un dito contro questi 40.000 fascisti dichiarati?

martedì 27 gennaio 2009

Giornata della Memoria



venerdì 26 dicembre 2008

Crisi di Natale

La storia dell'ottimismo e del non cambiare abitudini e quella di continuare a consumare che il Capo e il suo ministro Scajola ci hanno raccontato nei giorni scorsi non ha funzionato del tutto: i consumi sono scesi del 20%. Gli italiani non hanno rinunciato al pranzo (o alla cena, e neppure alla colazione) di Natale, ma sono stati costretti a rinunciare a un sacco di altre cose al punto che se andiamo avanti così i saldi molto presto diventeranno garages sale.
Temo che per far diventare ottimisti gli italiani oggi come oggi bisognerà mettere qualche strana polverina nell'acqua potabile.
Lo so che adesso beviamo tutti acqua minerale in bottiglia, ma ci vuole un niente, in fondo, a far credere che finora abbiamo sbagliato e che dobbiamo tornare a bere acqua del rubinetto perché più pura e sicura. Siamo così tonni che in un batter d'occhio cambieremo abitudine.
Al limite, se proprio non riusciranno a farcela bere, potranno reclutare qualche migliaia di unabomber: ci penseranno loro a fare il lavoro sporco nei discount (pare che anche i super siano in crisi di brutto). E magari sarà anche piacevole. Solo che mi sorge un dubbio: i ruttini dopo "l'acqua più" (sul modello del latte al Korova Milk Bar) causeranno gravi effetti collaterali?

martedì 23 dicembre 2008

Natale in crisi

Anche se questo Natale 2008 passerà alla storia come il Natale più povero degli ultimi cinquant'anni, io che sono ottimista di natura cercherò di passarlo come ho passato gli altri, con qualche piccola variante.
Tanto per cominciare ho la TV fuori uso per cui, purtroppo, quest'anno mi perderò i TG che faranno vedere come hanno passato il Natale in Australia, negli States e in qualche paesetto di merda sparso sulla Terra. Peccato: è una cosa a cui è difficile rinunciare.
Per tener fede alle abitudini, la sera guarderò un DVD che può variare dai Blues Brothers a uno dei primi Indiana Jones (volendo anche uno dei primi Fantozzi ci può stare), ma visto che c'è la crisi mondiale, per solidarietà mi adatto e stopperò il player venti minuti prima della fine. Il resto lo guarderò all'Epifania (altra festa a cui tengo moltissimo).
Ho sentito che il 25% di quello che "compriamo" per il cenone di Natale finirà nella spazzatura. Allora, visto che da noi col cazzo che si usa fare il cenone di Natale, ho pensato che se domani sera prendo un treno sul presto posso andare a Roma a rovistare nei cassonetti, poi tornare a casa magari giusto in tempo per il pranzo di Natale (che da noi si usa). Solo che non so se la delibera di Alemanno (quella che vieta appunto di rovistare nei cassonetti) è ancora valida o se poi l'avevano tolta. Cercherò di informarmi.
Nel frattempo, anche se è da borghese e spesso falso, auguro a tutti buone cose (a parte un centinaio di stronzi che non sto a elencare per non annoiarvi).
Auguri.