mercoledì 8 luglio 2009

G8

L'autorevolezza dell'Italia è sotto gli occhi di tutti.
Maurizio Gasparri, GR1 ore 13 - 7 luglio 2009

Questa è la copertina de L'Express in edicola questa settimana:



e questa una vignetta apparsa sul Sunday Times, pubblicata dal Times online che recita, più o meno, "La dignità dell'Italia deve essere mantenuta":

martedì 7 luglio 2009

Happy Paint a Imperia

Dopo il successo di un anno fa, sabato 11 e domenica 12 luglio prossimi a Imperia torneranno i writers e stavolta le due giornate saranno caratterizzate anche dai concerti che si svolgeranno la sera.
L'evento si svolgerà nello stesso luogo, in via Giovanni Ballestra [zona Garbella], a pochi minuti dall'uscita autostradale di Imperia Ovest.



L'11 luglio a partire dalle ore 22 si esibiranno:

I MANIGOLDZ

COLLE DER FOMENTO

TWO FINGERZ + DARGEN

Il 12 luglio, a partire dalle ore 21, sarà la volta di:

JUS T + BURGY

PORRO INC.

DOSE 26

GIGAFLOW e altri gruppi locali

Durante i pomeriggi, a partire dalle ore 15, sound system (hip hop - dnb - tek old school) con MADKORE mentre 150 writers provenienti da tutta Italia dipingeranno 650 metri di muro.
Saranno al lavoro: KNZ - TD -KNM -MAC'S - CACTUS - ADC -50SRED - WANY - WUBIK - CDS - ICA e molti altri.
Chi volesse partecipare all'evento di writing può prenotare lo spazio personale di muro chiamando questo numero: 3351706617 e chiedere di Andrea.

Il costo del biglietto d'ingresso per le due giornate è di 12 euro.

Qui la locandina della manifestazione.

lunedì 6 luglio 2009

Scosse e sismi

Il sisma a L'Aquila non si ferma, ma per fortuna, in vista del G8, veniamo a sapere che è pronto un piano B per una eventuale evacuazione. Diciamo che se dovesse venire una scossa da far troppa paura ai 7 grandi e a 1 piccolo, verrebbero tutti trasferiti a Roma. E questa è una buona notizia, anche se continuo a domandarmi a cosa sia servito organizzare un meeting di quella portata, sebbene ormai obsoleto, inutile e fastidioso, in una città devastata dal terremoto, dove c'è gente per strada ma al presidente degli USA si fa trovare un campo da basket. Magari tra una cosa e l'altra potrà distrarsi facendo qualche tiro.
Questa mania di protagonismo del nostro piccolo presidente del consiglio finirà per rivoltarglisi contro: deve essere come al casinò. Se vinci e giochi sempre, alla fine perdi e quando ti intestardisci e continui a giocare per recuperare, finisce che perdi tutto.
Come se non bastassero le scosse sismiche naturali, sono annunciate scosse artificiali. Quelle di cui parla da tempo D'Alema, senza dire di preciso di cosa si tratta.
Sarebbe cosa buona e giusta che il compagno Massimo dicesse quello che sa una volta per tutte, almeno sapremmo regolarci di conseguenza.
Cosa intende dire quando afferma che ci potranno essere "scenari imprevedibili"?
Colpo di stato in vista? Grande coalizione? Gente che si suicida? Invasione di cavallette?
Lo spieghi meglio perché qualcuno potrebbe anche insinuare che trattasi di terrorismo psicologico, tra l'altro.
Che gli scenari imprevedibili possano essere causati dalle nuove foto scattate a Villa Certosa che pubblicherà il Sunday Times, mi sembra un po' fantapolitica: il nostro piccolo presidente sa già di cosa si tratta: sono scatti ritoccati.
Sarei curioso di sapere come fa a saperlo. Forse il Sunday Times gliele ha spedite chiedendogli quali potranno essere pubblicate? In ogni caso, probabilmente, Ghedini sta preparando una puntata speciale di Porta a Porta in diretta da L'Aquila per urlare qualche "mavalà" anche dalle macerie post terremoto.

martedì 30 giugno 2009

Nadir e Viareggio: due disgrazie che "si potevano evitare"

Nadir Gismondi era un ragazzo di Imperia, 23 anni. Si è tolto la vita perché a un controllo dei carabinieri, a poche centinaia da casa sua, è risultato avere lo 0,2 in più tollerato all'etilometro. Ha chiamato il padre per farsi portare a casa: multa di 285 euro e sequestro del mezzo. Aveva paura che il tutto potesse compromettere la sua entrata permanente nei Vigili del Fuoco. I carabinieri lo hanno assicurato: la fedina penale sarebbe rimasta linda. Ma quando è arrivato a casa si è sparato un colpo di pistola, regolarmente denunciata.
E mi domando come si può morire per 0,2 milligrammi in più di alcol nel sangue. I carabinieri, appena saputo del fatto, si sono precipitati in ospedale per star vicini alla famiglia. Probabilmente se avessero saputo che a volte fare il proprio dovere fino in fondo, può portare a questi drammatici finali, avrebbero lasciato andare il ragazzo, magari a piedi, senza fargli la multa.
Ieri sera intorno alle 23, sulla provinciale della collina in fronte a casa mia, una macchina sfrecciava ad altissima velocità e per più di due minuti ho sentito stridere gli pneumatici sull'asfalto, nelle curve. Speravo che quei carabinieri fossero alla fine della discesa, per poterlo fermare e stracciargli la patente sulla faccia. Ma non è successo. Il tipo è libero di continure a far cazzate notturne.
A Viareggio sono morti in tredici: un treno merci deraglia, urta un carro cisterna carico di GPL e succede il finimondo. Questa è la versione ufficiale.
E se sul treno merci ci fossero state scorie radioattive o qualcosa di ancora più pericoloso?
Sono tragedie che "si potevano evitare", ma che continuano a succedere.
A me infastidisce un po' il voler essere sempre presente di Berlusconi: magari qualcuno dirà che lo fa per stare vicino ai familiari delle vittime, ma invece di aggirarsi tra macerie post terremoto e post esplosioni, non farebbe meglio a starsene a Palazzo Chigi a pensare veramente al bene dell'Italia? E magari, oltre a pensarci, fare qualcosa di concreto?

venerdì 26 giugno 2009

La scuola, la Gelmini e il 68

La Gelmini due giorni fa ha detto: "Finita la scuola buonista del '68".
In queste brevi considerazioni ce n'è per lei e per gli studenti di oggi, non me ne vogliano questi ultimi.
Oggi ho appreso per radio che dopo un'ora circa la traduzione del pezzo di Cicerone per la maturità era già su internet.
Uno studente, intervistato, ha detto: "L'ho copiato". A chi gli chiedeva come fosse possibile ha risposto dicendo che aveva inviato via mail il testo a qualcuno che dopo un po' glielo aveva rimandato indietro perfettamente tradotto.
Dopodiché l'autrice del servizio ha intervistato un responsabile di un sito che si occupa di queste furbate che.
Quando gli è stato fatto osservare che è rischioso inviare una mail dal luogo dell'esame, lui ha detto: "Lo so, ma la prova è difficile e vale la pena rischiare".
Siccome è da qualche anno che si sente dire che "dopo un'ora la soluzione era già su internet" alla Gelmini chiedo come sia possibile. E personalmente lo trovo vergognoso per tutti.
Sono uno di quelli che ha fatto l'esame di maturità un po' dopo il '68. A me e a tutti quelli come me, non arrivava aiuto via mail sul cellulare.
Se si era in difficoltà e un po' fortunati, al limite si poteva dare una sbirciata al foglio del vicino.
Questa faccenda mi ha fatto pensare ai cellulari vietati in auto: la legge c'è, ma continua a essere ignorata da moltissimi guidatori.
Solo che in un istituto scolastico dovrebbe essere più facile sequestrare i cellulari.
Eppure abbiamo un ministro che innova, ma non sequestra e degli studenti che si lamentano, ma che alla maturità copiano i compiti, non dal vicino di banco, ma da qualche esperto che glielo ha mandato ultra corretto.
Complimenti a tutti!