Visualizzazione post con etichetta Silvio Berlusconi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Silvio Berlusconi. Mostra tutti i post

giovedì 7 gennaio 2010

Berlusconi sta bene e ama con noi

La foto qua sotto è ripresa dal Corriere della Sera: Berlusconi è in vacanza in Provenza con la figlia Marina, a caccia di opere d'arte.



Si notano ancora i segni delle ferite riportate:
frattura al setto nasale, al labbro superiore e due denti incisivi fratturati, "uno in modo più serio" come riportato dalla Reuters domenica 13 dicembre 2009.
Solo che qualche giorno dopo, al compleanno della deputata Biancofiore (il compleanno più bello degli ultimi 150 anni), il Capo aveva un vistoso cerotto sulla guancia sinistra e sul naso.


E a giudicare dalla foto più recente non si riesce a capire cosa abbia subito di così grave da essere "nascosta" con quel vistoso cerotto.
Quindi la domanda, anche dopo aver visto un bel po' di video su YouTube, me la pongo pure io: con che cosa e in quale parte del viso è stato realmente ferito?

giovedì 17 dicembre 2009

Capricorn Two


Leggere, se si vuole: Vendere la guerra e Tutto quello che sai è falso e rivedere Sesso e potere.
Dopodiché scaricare il filmato sopra riportato, nel caso dovesse sparire da YouTube, sul nostro PC rimarrà.
Andate qui, inserite l'url che trovate nel riquadro di destra della pagina di YouTube su cui è postato il video e scaricatelo. Dopodiché salvatelo.
Tanto per farsi un'idea in più, tenersela lì e tirarla fuori al momento opportuno

domenica 11 ottobre 2009

"Gli italiani sono con me"

Oggi di diverso c'è il fatto che abbiamo il consenso del 68% degli italiani e il fatto che abbiamo il Pdl: di diverso ci siamo noi.
Silvio Berlusconi, 10 ottobre 2009

Te lo sogni o vuoi farlo credere ai tonni.
Guarda, ti risparmio il giro di parole e ti consiglio di leggere qui [ebbene sì, linko Grillo, allora?] e qui.
Se non ci arrivi, prendi la calcolatrice.

mercoledì 30 settembre 2009

Auguri

per coloro che criticano berlusconi, sappiate che almeno lui fa vedere che si fà, quel che cè da fare, a ripulito napoli, a rifatto l'abruzzo, quindi se si vuol fare si fà tutto, cosa avete fatto voi gli ultimi 3 anni con prodi, un caz...., quindi prima di parlare pensate a quello che dite

Un messaggio su FB nel gruppo "Buon compleanno Silvio".

giovedì 23 luglio 2009

[San] Silvio da Arcore


Ci sono in giro un sacco di belle figliuole e di imprenditori solidi e io non sono un santo, lo avete capito tutti. Speriamo che lo capiscano anche quelli di Repubblica.
Silvio Berlusconi, 22 luglio 2009 [mentre lo diceva gli stuoini in ascolto ridevano e applaudivano].




Nel frattempo apprendo dal quotidiano Libero (di nome e di fatto) che il Pd sarebbe contrario alla visita dell'ex unto dal Signore a Padre Pio.
Beh, il Capo non ha ancora le stimmate, ma da Padre Pio in fondo non ce lo vedrei male. Al limite può sempre discuterne alla prossima udienza in Vaticano con Polsorotto o con qualche vescovo o cardinale, tra una stretta di mano e l'altra a una qualsivoglia inaugurazione o a un convegno: uno di loro c'è sempre.

martedì 21 luglio 2009

Mario Giordano non si vergogna

Mario Giordano, il Farinelli di Berlusconi, non si vergogna. Non c'è niente da fare, anzi, sul giornale del fratello del Capo, con un surreale giro di parole cerca di spiegarci che se Repubblica e L'espresso pubblicano le registrazioni è solo perché De Benedetti, il loro proprietario, è in crisi. E l'affascinante direttore che quando parla mi fa venire angoscia (nel senso ligure del termine: la nausea) capovolge la frittata dicendo che sono i giornalisti del gruppo a essere "indecenti".
Ma, se come dice, nelle registrazioni rese pubbliche ieri, non c'è nulla di nuovo e rappresentano solo l'ultimo fango contro Berlusconi, perché poi chiede, lamentandosi, come siano finite in mano ai tipi de L'espresso e Repubblica? Come mai Ghedini ha già messo le mani avanti dicendo che si tratta di "invenzioni" e come al solito minaccia querele a destra e a manca?
Ho ascoltato le registrazioni: ammesso che sia davvero Berlusconi a parlare, ho provato sincero imbarazzo pensando a come si sarebbero sentiti i figli del Presidente del Consiglio a fine ascolto. E ho provato imbarazzo non tanto perché trattasi di Berlusconi. Come uomo e come padre lo avrei provato anche se a dire quelle frasi fosse stato un altro qualsiasi personaggio pubblico, a prescindere dalla sua appartenenza politica.
Invece gli uomini di Berlusconi non conoscono proprio la vergogna e l'imbarazzo, la domenica vanno a messa, fanno la comunione e ogni tanto partecipano a qualche family day.

mercoledì 8 luglio 2009

G8

L'autorevolezza dell'Italia è sotto gli occhi di tutti.
Maurizio Gasparri, GR1 ore 13 - 7 luglio 2009

Questa è la copertina de L'Express in edicola questa settimana:



e questa una vignetta apparsa sul Sunday Times, pubblicata dal Times online che recita, più o meno, "La dignità dell'Italia deve essere mantenuta":

martedì 5 maggio 2009

Richiudete Berlusconi, vi prego!

Sono stanco delle bugie di quest'uomo.
Lui che nel 1996 sul suo "Programma del polo per le libertà" a proposito della famiglia, tra "i 100 impegni per cambiare l'Italia" scriveva: "La famiglia rappresenta un elemento di stabilità, di equilibrio e di solidarietà. Il nucleo familiare deve restare al centro della società italiana per evitare la dissoluzione dei vincoli di solidarietà che sono un patrimonio non sostituibile da forme di intervento dello Stato" era già in fallo in quanto divorziato e con tre figli da un'altra donna.
Lui che aveva chiesto l'intercessione di un vescovo per poter fare lo stesso la comunione.
Lui che nella sua "Una storia italiana" del 2001 faceva scrivere: "Silvio Berlusconi ha sempre avuto un vero e proprio culto per la famiglia. Anche oggi, ogni momento del suo tempo libero è dedicato ai suoi cari".
Lui che nella "Carta dei valori del Popolo della Libertà" faceva scrivere: "Noi pensiamo che la famiglia sia l’elemento fondamentale della nostra società. Oggi le famiglie e la società sono sempre più frammentate.
Noi pensiamo che sia invece necessario riconoscere chiaramente il ruolo attivo della famiglia, nella consapevolezza che questa non può essere sostituita da altre figure sociali
".
Lui che a forza di tirare la corda con sua moglie, si è strappata.
Lui che va da quel viscido di Vespa, sempre pronto a servirlo, per fare in mondo che l'Italia sappia che se Veronica ha raggiunto il limite di sopportazione non è per colpa sua, ma della sinistra e dei giornali di sinistra (quale? quali?).
Lui che non farebbe mai autocritica neppure sotto tortura.
Lui che sostiene che la faccenda delle veline è una invenzione (e di queste che erano già andate dal notaio a firmare, che ne dice?).
Lui, così spudoratamente bugiardo e falso, mi ha del tutto stufato e schifato. I suoi servi hanno già rivoltato tutto contro la moglie: è lei che è caduta in una trappola tesa probabilmente da Prodi. Mica è lui che alla fine, pur con tutti i suoi miliardi, finirebbe per far perdere la pazienza a qualsiasi donna "normale" a forza di palpare culi altrui e a farsi chiamare "Papi" da una diciottenne tirata su dalla madre con il culto di Silvio.
Ma voi che mi leggete, da mariti e da mogli, cosa pensate di un essere così?
Personalmente prima proverei profonda vergogna e subito dopo m'incazzerei come una bestia.

mercoledì 29 aprile 2009

Parla con lei!

Alla luce di quanto sta succedendo da ventiquattro ore, la domanda che mi è sorta spontanea è:
ma la sera, quando Silvio con il suo pigiama da tombeur de femmes va a letto e si mette a leggere "L'elogio della follia" (uno dei suoi libri preferiti) e vicino ha sua moglie Veronica con una sottoveste trasparente che magari sta leggendo "Anni decisivi" di Massimo Cacciari (uno dei suoi scrittori preferiti), non è che tra una pagina e l'altra, prima di dormire, gli venga da dirle: "Sai, cara, per le europee avrei pensato di candidare...Tu che ne pensi?".
Questi due si parlano via Ansa? Al limite potrebbero chattare, anche su Facebook potrebbe andar bene, ma che se le dicano tra loro 'ste cose!
E poi perché dovrebbe essere colpa dei giornali di sinistra, nella cui trappola è ancora caduta, secondo il tombeur, la bella Veronica? Ha provato a parlare con lei?
Ma si parlano quei due, ogni tanto, o no? E ancora: ci stanno prendendo per il culo?

mercoledì 4 marzo 2009

La Sor bona

Questa sera alla radio (come sapete io guardo più che altro la radio e ascolto raramente la televisione, così evito di vedere facce di merda) a La Zanzara, il conduttore più liberale dell'etere, Cruciani, ha fatto riascoltare la famosa frase che Berlusconi ha detto a Sarkozy, quel "ti ho dato la mia donna" per cui un programma di Canal plus aveva dato al Capo il premio oscar della cafonaggine.
Ebbene, ormai si sa: Berlusconi in effetti avrebbe detto "ho studiato alla Sorbona".

La SorbonaProntamente sbugiardato da Travaglio in questo post.
Per curiosità, dal momento che non ho letto la biografia scritta da Giuseppe Fiori, sono andato a recuperare la mitica "Una storia italiana". Lo ricordate? E' quella pubblicazione che abbiamo ricevuto tutti a casa nel 2001, con il coordinamento redazionale dell'ex comunista Sandro Bondi (passato in seguito alla poesia).
L'avete cestinata? No problem: io la conservo, anche perché aspetto sempre di aggiungerci una pagina o due, alla fine.
Ebbene, vi assicuro che pur essendo l'apoteosi del narcisismo (e anche dell'opportunismo, visto che della ex moglie non si parla), in quel prezioso documento di circa 120 pagine, non si parla affatto di Sorbona.
Dunque, al limite, Canal Plus dovrebbe premiare il Capo per la bugiardaggine, più che per la cafonaggine.
Il bello è che l'iper liberale di cui sopra, si è guardato bene, parlando della questione con Massimo Nava, di farlo notare. Così come peraltro se ne è guardato bene il Nava nel suo articolo.
P.S. L'immagine c'entra come i cavoli a merenda, ma l'ho messa così su Facebook lo screen del blog arrapa di più (sempre che non me la censurino).

domenica 25 gennaio 2009

Il vanto di tutti noi italiani

Abbiamo un premier che invece di preoccuparsi della crisi economica che ci sta travolgendo, va in Sardegna a fare campagna elettorale per il governatore di quella regione. Non entro nel merito e non discuto se la cosa sia lecita o no [anche solo dal punto di vista etico, voglio dire], ma a quanto pare gli stanno più a cuore Kakà, Fiorello e le elezioni regionali che i portafogli degli italiani.
Dopo la figuraccia di Nuoro, adesso spara la sua ennesima cazzata da Sassari e mi viene anche difficile credere che i destrorsi, o cosiddetti liberali che l'hanno votato, possano credere alle loro orecchie. Eppure il fenomeno, a proposito delle recenti storie di stupro, in principio se n'era uscito dicendo che "ci vogliono almeno dieci volte di più dei soldati che sono per strada". Oggi invece afferma che ci vorrebbe un soldato per ogni bella ragazza italiana.
Sono carinerie. Ma se fossi una donna [anche una che l'ha votato] più che da ridere mi verrebbe da vomitare.