Le ragioni del nucleare
Per chi ne avesse voglia segnalo questo post in cui viene riportato l'articolo di Marco Preve e Emiliano Fittipaldi su l'Espresso di questa settimana riguardo il Ministro Scajola e il nucleare.
Per chi ne avesse voglia segnalo questo post in cui viene riportato l'articolo di Marco Preve e Emiliano Fittipaldi su l'Espresso di questa settimana riguardo il Ministro Scajola e il nucleare.
Ormai non li ferma più nessuno e sono scesi in campo i due quotidiani più lecchini del paese. Uno lo posso capire perché è del fratello del presidente del consiglio (mi sono stufato di scriverlo maiuscolo, scusate):
l'altro un po' meno:
[...] Quindi, se da un canto bisogna gioire perché riprendiamo un cammino interrotto, dall'altro siamo costretti a riflettere sulla miseria della sinistra, causa della nostra arretratezza. Fu infatti lo schieramento progressista (socialisti e comunisti compresi) a promuovere negli anni Ottanta un referendum antinucleare suicida, approvato il quale (dai cittadini rimbambiti dalla propaganda) furono dismessi impianti già ultimati e sul punto di essere inaugurati. Una rara prova di imbecillità collettiva di cui abbiamo pagato e paghiamo ancora un prezzo salato in termini economici e di modernità. Verdi e affini infatti con i loro veti hanno impedito di utilizzare l'energia atomica, ma non sono stati capaci d'inventarsi un'alternativa e così siamo andati avanti decenni a consumare petrolio in quantità crescente, costringendo l'Italia a dipendere dai Paesi arabi (e islamici, gli stessi che poi ci ringraziano con attentati terroristici) [...]
Niente legge delega. Con un emendamento al ddl sullo sviluppo il governo si appresta a varare da subito l'Agenzia per la sicurezza nucleare. Il presidente sarà nominato direttamente dal presidente del consiglio mentre i 4 amministratori saranno nominati 2 dal ministero dello sviluppo (Scajola) e 2 dal ministero dell'ambiente (Prestigiacomo). Tutti resteranno in carica per ben 7 anni. L'Agenzia regolamenterà, controllerà e autorizzerà tutte le attività concernenti gli impieghi pacifici dell'energia nucleare: avrà il compito di gestire e stoccare i rifiuti radioattivi e i materiali nucleari e accentrerà tutte le funzioni di salvaguardia degli impianti e dei materiali nucleari comprese le loro infrastrutture e la logistica. Potrà effettuare ispezioni e irrogare multe fino a 150 milioni. Il ddl sarà votato oggi in commissione attività produttive alla camera.
Il Manifesto, 14 ottobre 2008
Il Ministro Scajola, l'uomo più amato del Ponente Ligure (isole di Bergeggi e Gallinara comprese) ha rilanciato l'idea del nucleare e i principali quotidiani online si stanno sbizzarrendo nelle solite votazioni per vedere se si è d'accordo o no.
Quello che invece interessa al sottoscritto è la seguente cosina:
se con un referendum popolare si è detto NO al nucleare (nel 1987, mi pare) per poterci tornare, dal punto di vista legislativo, un governo cosa deve fare? Se ne frega del referendum (e questo potrebbe valere per il divorzio, per dire) e si mette a costruire centrali, oppure cosa?
Qualcuno sa aiutarmi?
Grazie.