Pre-rem
Prima di addormentarmi di solito penso a cose carine, giusto per rilassarmi, prendere sonno serenamente e scacciare cattivi pensieri che qualche volta ritornano sotto forma di sogno, durante la notte.
E ieri sera pensavo a Jörg Haider.
Era in un edificio che aveva tutta l'aria di essere una casa di cura, seduto su una sedia a rotelle, quasi incapace di intendere e volere: aveva perso totalmente il lume della ragione, insomma.
Seduto vicino a lui c'era Mario Borghezio con dei fogli in mano. Tra una bestemmia e l'altra cercava di spiegargli che i "grigi" (la gente come lui chiama così i meridionali) sono delle facce di merda e i negri (la gente come lui chiama così quelli di colore) puzzano e che era gentaglia da bruciare: sulla pagina seguente c'erano una scatola di fiammiferi e una tanica di benzina.
Ma l'austriaco non capiva e guardandolo con un fare interrogativo gli indicava una sedia dove stava un orsetto di peluche.
Voleva l'orsetto di peluche, l'ariano rincoglionito, e Borghezio lo salutava deluso promettendogli che sarebbe tornato a trovarlo presto.
Ho dormito come un sasso.