Sono stanco delle bugie di quest'uomo.
Lui che nel 1996 sul suo "Programma del polo per le libertà" a proposito della famiglia, tra "i 100 impegni per cambiare l'Italia" scriveva: "La famiglia rappresenta un elemento di stabilità, di equilibrio e di solidarietà. Il nucleo familiare deve restare al centro della società italiana per evitare la dissoluzione dei vincoli di solidarietà che sono un patrimonio non sostituibile da forme di intervento dello Stato" era già in fallo in quanto divorziato e con tre figli da un'altra donna.
Lui che aveva chiesto l'intercessione di un vescovo per poter fare lo stesso la comunione.
Lui che nella sua "Una storia italiana" del 2001 faceva scrivere: "Silvio Berlusconi ha sempre avuto un vero e proprio culto per la famiglia. Anche oggi, ogni momento del suo tempo libero è dedicato ai suoi cari".
Lui che nella "Carta dei valori del Popolo della Libertà" faceva scrivere: "Noi pensiamo che la famiglia sia l’elemento fondamentale della nostra società. Oggi le famiglie e la società sono sempre più frammentate.
Noi pensiamo che sia invece necessario riconoscere chiaramente il ruolo attivo della famiglia, nella consapevolezza che questa non può essere sostituita da altre figure sociali".
Lui che a forza di tirare la corda con sua moglie, si è strappata.
Lui che va da quel viscido di Vespa, sempre pronto a servirlo, per fare in mondo che l'Italia sappia che se Veronica ha raggiunto il limite di sopportazione non è per colpa sua, ma della sinistra e dei giornali di sinistra (quale? quali?).
Lui che non farebbe mai autocritica neppure sotto tortura.
Lui che sostiene che la faccenda delle veline è una invenzione (e di queste che erano già andate dal notaio a firmare, che ne dice?).
Lui, così spudoratamente bugiardo e falso, mi ha del tutto stufato e schifato. I suoi servi hanno già rivoltato tutto contro la moglie: è lei che è caduta in una trappola tesa probabilmente da Prodi. Mica è lui che alla fine, pur con tutti i suoi miliardi, finirebbe per far perdere la pazienza a qualsiasi donna "normale" a forza di palpare culi altrui e a farsi chiamare "Papi" da una diciottenne tirata su dalla madre con il culto di Silvio.
Ma voi che mi leggete, da mariti e da mogli, cosa pensate di un essere così?
Personalmente prima proverei profonda vergogna e subito dopo m'incazzerei come una bestia.