domenica 24 settembre 2006

Osama Bin Laden è morto di tifo

Agenzie saudite informano che teneva per l'Inter.
Michael Hayden, il capo della Cia, smentisce la notizia e risponde un secco "no" a chi gli chiede se Osama è morto e conferma: tiene per la Juve.
Questo per scherzare.
Seriamente: forse al secco "no" di Hayden manca un avverbio.
Mettetecelo voi.

Qui lo vogliamo ricordare così:



I soliti sospetti

"Qui sta succedendo qualcosa di molto strano" dice McManus con un coltello piantato nel collo a Dean Keaton del film di Bryan Singer.
Lo stesso penso io riguardo il decreto per distruggere le intercettazioni telefoniche.
In quattro e quattr'otto, tutti d'accordo, come quando si tratta di aumentarsi lo stipendio, i nostri bei parlamentari hanno deciso di mandare tutto al macero.
La faccenda mi puzza e mi sa di clamoroso inciucio.
Se tutti sono d'accordo (tranne, forse Di Pietro) è perché di mezzo ci sono personaggi di qua e personaggi di là, evidentemente, e distruggendo tutto sono tutti felici e contenti.
Temo che questo governo ci nasconda qualcosa.
Non mi aspettavo grosse cose, soprattutto nei primi 100 giorni o 120 giornate, ma se i segnali sono quelli avuti fino ad oggi, la delusione aumenterà a vista d'occhio.
Sì, sì, abbiamo mandato a casa Berlusconi, ma non basta, compagno Prodi.
Dove sono finiti il conflitto d'interessi e la lotta dura all'evasione, tanto per fare due esempi?
Che Santoro torni a gigioneggiarsi in TV può anche starmi bene e i capelli può anche farseli stile punk, se gli pare, ma non basta come segnale, la vita di metà degli italiani non cambia con Santoro in quella scatoletta.
E nel frattempo l'altro sta già facendo sondaggi e dice di essere al +5,7%.
Cavolo, se cominciamo fin d'ora ditemelo che mollo tutto e mi dedico a Isole dei Famosi, Grandi Fratelli, Circus e vacche della Parietti.

Rock e uva

Don Stevenson (batteria), Jerry Miller (chitarra), Bob Mosley (basso) , Peter Lewis (chitarra) e Alexander Skip Spence - che aveva suonato la batteria con i Jefferson Airplane, ma amava suonare la chitarra - nel 1966 formano i Moby Grape gruppo fondamentale dell'era psichedelica californiana.
Intorno alla fine del 1968, dopo il successo del primo disco, arriva questo "Wow", notevole più che altro per la confezione con cui viene messo in commercio dalla San Francisco Sound: due dischi al prezzo di uno (Wow era incellofanato insieme a "Grape Jam") che in seguito la Columbia ristamperà e distribuirà separati.


Registrato a New York, "Wow" ha non poche influenze zappiane, con tanto di parti orchestrali. E' provocatoriamente "troppo" psichedelico, anche se contiene qualche buon brano di rock blues.
Qui se ne parla perché ieri, da queste parti, c'è stata la vendemmia e tagliando i grappoli d'uva non potevo fare a meno di pensare a Wow e alla sua splendida copertina.

venerdì 22 settembre 2006

Era stata fraintesa

Uno legge questo e pensa di tutto. Alla malvagità dell'uomo e a quanto deve essere brutta per una donna, la violenza carnale. Se poi è Calderoliano o Castelliano pensa a quanto sono violenti questi marocchini e cosa aspettiamo a castrarli.
Il giorno dopo legge quest'altro e non ci capisce più niente.
Certo, la violenza rimane cosa cattiva e ingiusta, ma prima di andare subito alla riscossa, ormai abbiamo capito che bisogna aspettare e verificare.
E comunque, con tutto il rispetto per le donne, di questa ragazzina di Bologna, anche in futuro, chi potrà fidarsi?
Ha l'attenuante dell'età: la prima cosa che gli è venuta in mente l'ha detta (ma deve saperla lunga: non ha indicato un italiano come presunto stupratore, ha indicato un marocchino, così la bugia riesce meglio), però bisognerebbe seguirla perché non ha neppure la scusa dello shock post-violenza, ma qualcosa che non va ce l'ha di sicuro.

giovedì 21 settembre 2006

Colpi di Stato

Che carino il colpo di stato in Thailandia!
I militari, agli ordini del generale Sonthi Boonratatglin, hanno rovesciato il premier Thaksin senza spargere neppure una goccia di sangue.
Se lo sono semplicemente tolto dalle palle col benestare del Re.
Hanno formato un Comitato per la riforma politica, revocato la costituzione, preso il controllo dei canali televisivi nazionali e dichiarato la legge marziale.
Al braccio hanno una fascia gialla, il colore della monarchia, e diffondono musica jazz composta dal sovrano.
Non erano ancora passate ventiquattro ore che in una conferenza stampa il generale Sonthi assicurava i thailandesi e il mondo intero che tempo due settimane avrebbero tolto il disturbo, per così dire.
Giusto il tempo di nominare un nuovo premier, poi, entro un anno, una nuova costituzione, un referendum e infine nuove elezioni.
La Thailandia in effetti stava attraversando un momento politico particolare e all'inizio dell'anno proteste di massa avevano costretto il premier Thaksin Shinawatra, un ricchissimo industriale delle telecomunicazioni, a indire elezioni anticipate che erano state boicottate dall'oppisizione. Così la Thailandia si trovava con un premier ad interim che non si decideva a togliersi di torno.
"Thaksin aveva fatto progressi a spese della democrazia" ha dichiarato Somchai Pakapatwiwat, analista politico dell'università Thammasat di Bangkok.
Il governo di quello lì che è difficile da scrivere, tra le altre cose aveva violato allegramente i diritti umani e la sua lotta alla droga ha ucciso un 2.500 persone.
Adesso i carri armati sono presi d'assalto dai fotografi ed è bello vedere ragazzini e turisti farsi fotografare vicino ai cannoni con dentro i fiori.
Del resto dal Paese dove fanno i massaggi più belli del mondo (almeno dicono) non ci si poteva che aspettare un colpo di stato leggero come una piuma.
Parole tipo "industriale delle telecomunicazioni" e "ad interim", tra l'altro, mi ricordano qualcosa.
Cavolo, non potevamo pensarci anche noi, la scorsa primavera.