lunedì 9 febbraio 2009

Berlusconi, gli assassini, i giuri e gli spergiuri

Berlusconi parla di "assassinio" rivolgendosi a quelli che non la pensano come lui sul caso Englaro. O tutt'al più minaccia di dimissionare i suoi ministri se non votano a favore di un decreto legge, come ha fatto con la Prestigiacomo.
Veronica Lario, in una intervista a corriere.it del 2005, raccontò di aver abortito al settimo mese di gravidanza perché due mesi prima i dottori le avevano detto che il bambino non era sano. Il padre era Silvio Berlusconi, ai tempi ancora l'amante di Veronica e penso che la tragica decisione sia stata presa di comune accordo.
Come lo vogliamo chiamare, "assassinio"?
Dal momento che ha giurato sulla Bibbia, sulla Costituzione - mettendosele poi tranquillamente sotto i piedi - e sui suoi figli, se fossi in loro mi preoccuperei.

8 commenti:

Riverinflood ha detto...

Nasciamo tutti pazzi. L'unico cresciuto sano è lui.

Alberto ha detto...

Lui è unto dal Signore e gli unti sono al di sopra e al di fuori delle regole cui siamo soggetti noi comuni mortali.

Signor Ponza ha detto...

Io faccio davvero molta fatica a capire gli Italiani.

Luci ha detto...

Al solito, due pesi e due misure.

Tfm ha detto...

Non ero a conoscenza dell'episodio di casa Berlusconi.
Alle solite.
Non credo che ai suoi figli interessi più di tanto quel che non riguarda i propri interessi.
Ciao

coscienza critica (italiani imbecilli) ha detto...

No, nel suo caso, il bimbo abortito ha ricevuto una benedizione.

Paz83 ha detto...

Triste è dare degli assassini, esplicitamente e implicitamente, ancor di più quando è il capo del governo che rappresenta gli italiani a farlo e a dirlo ai suoi cittadini, lui che davvero sul tema avrebbe di che tacere

guccia ha detto...

Un uomo di una profondità intellettuale che non potresti neanche augurargli di mettersela nel... perché tanto non la sente.