martedì 22 aprile 2008

Ma come sono bravi certi giornalisti!

Ne volete la dimistrazione? Leggete qua e anche qua.
Trovo squallidi entrambi gli articoli, ipocriti e con una leggera strizzatina d'occhio a chi il 25 aprile sta sulle palle.
Questi giornalisti sono ancora convinti che una volta morti i pochi partigiani rimasti, morirà anche il ricordo della Resistenza. Sbagliano perché ci sono molti giovani ai quali i loro nonni hanno raccontato di quei giorni in cui l'Italia si è liberata dal nazifascismo.
Sbagliano perché continuano a far girare il disco del "partigiano=comunista" giusto per spaventare chi non conosce bene la storia. Nei partigiani c'erano anche tanti socialisti e cattolici con un unico scopo comune: levarsi dalle palle i fascisti e i nazisti.
E ci sono riusciti.
Alla fine del suo memorabile pezzo, Giordani Bruno Guerri scrive che "la preoccupazione vera è e sarà - deve essere - un'altra: la scuola, la scuola, la scuola."
Bisognerebbe sapere cosa intende di preciso perché se la scuola sarà dotata dei libri di storia voluti da Dell'Utri, allora l'autore può mettersi il cuore in pace: il 25 aprile sarà presto dimenticato.
Ma ha sottovalutato una cosa: la parola, quella detta, che è passata di bocca in bocca, che da mio padre è venuta a me e da me è andata a mio figlio e forse un giorno andrà ai miei nipoti.
Stasera tanto per cominciare, al Cinema Centrale della mia città, sarà proiettato un film documentario girato da Remo Schellino e Erika Peirano intitolato "U Megu" (il dottore) sulla figura di Felice Cascione, comandante partigiano ucciso dai nazifascisti il 27 gennaio 1944 a seguito di uno scontro a fuoco sulle montagne non tanto lontano da qua.

12 commenti:

Franca ha detto...

Per favore non mi mandare più a leggere gli articoli de "Il giornale" che dopo mi ci vuole un'intera bottiglia di Malox per lo stomaco...
Se noi che abbiamo avuto la fortuna di ricevere la testimonianza diretta di chi la resistenza l'ha fatta sapremo tramandarla, questi non passeranno.
Intanto io venerdì sarò con i miei figli a Campegine a Casa Cervi a festeggiare il 25 aprile!

Anonimo ha detto...

Sicuramente dalle tue parti i partigiani sono quelli che hanno combattuto il nazi-fascismo. Qui nell'alta bergamasca i nazisti i fascisti e i partigiani, in particolare quelli del post-guerra, sono sempre più definiti allo stesso modo.
Puoi anche urlare a gran voce che non dimenticherai mai il 25 Aprile, ma mentre tu festeggi la liberazione del nazifascismo, io festeggio la liberazione da nazisti, fascisti e partigiani.
La storia è ancora ben lungi dall'essere chiarita.
Paolo

My funny Valentine ha detto...

Su una cosa hai ragione da vendere: che la memoria si tramanda, e DEVE essere tramandata di generazione in generazione.
Ho un amico della mia età (30 anni) che è venuto su sentendo storie di partigiani, e ha sviluppato un grande amore per la storia e per la memoria. Sentirlo raccontare di Cascione è bellissimo ed emozionante, anche se è troppo giovane per aver vissuto qualcosa di persona.
Questo è il bello della memoria tramandata (che è memoria VIVA, al contrario del nozionismo storico scolastico che, il più delle volte, disamora dalla storia).
Mi spiace non poter essere al Centrale, stasera, ma sono a Milano... Sarebbe stato bello partecipare.
Un abbraccio
V

Ed ha detto...

@Franca: lo so. Sarebbe bello esserci con voi.
@anonimo: ognuno è libero di festeggiare come meglio crede.
@my f.val.: peccato, sarebbe stata la vota buona per conoscerci, ma spero verranno altre occasioni. E' bello che un ragazzo di 30 anni sia affascinato dalla Resistenza.

Liby ha detto...

ORA E' SEMPRE RESISTENZA!!

LO AVRAI CAMERATA KESSELRING
IL MONUMENTO CHE PRETENDI DA NOI ITALIANI
MA CON CHE PIETRA SI COSTRUIRÀ A DECIDERLO TOCCA A NOI
NON COI SASSI AFFUMICATI
DEI BORGHI INERMI STRAZIATI DAL TUO STERMINIO
NON COLLA TERRA DEI CIMITERI
DOVE I NOSTRI COMPAGNI GIOVINETTI
RIPOSANO IN SERENITÀ
NON COLLA NEVE INVIOLATA DELLE MONTAGNE
CHE PER DUE INVERNI TI SFIDARONO
NON COLLA PRIMAVERA DI QUESTE VALLI
CHE TI VIDE FUGGIRE
MA SOLTANTO COL SILENZIO DEI TORTURATI
PIÚ DURO D'OGNI MACIGNO
SOLTANTO CON LA ROCCIA DI QUESTO PATTO
GIURATO FRA UOMINI LIBERI
CHE VOLONTARI S'ADUNARONO
PER DIGNITÀ NON PER ODIO
DECISI A RISCATTARE
LA VERGOGNA E IL TERRORE DEL MONDO
SU QUESTE STRADE SE VORRAI TORNARE
AI NOSTRI POSTI CI TROVERAI
MORTI E VIVI COLLO STESSO IMPEGNO
POPOLO SERRATO INTORNO AL MONUMENTO
CHE SI CHIAMA
ORA E SEMPRE RESISTENZA!

BC. Bruno Carioli ha detto...

Storia e memoria non si possono cancellare.
W il 25 Aprile.

zefirina ha detto...

per fortuna c'è chi non ha la memoria corta

ReAnto ha detto...

Ma perchè perdi tempo a leggere quei giornalacci lì?
Scusa,e poi che volevi che ti raccontassero della Resistenza?
:)

beppestarnazza ha detto...

Questo revisionismo mi sta letteralmente sulle p--le. Scusa il francesismo, Ed.

Alberto ha detto...

Purtroppo nella trasmissione della memoria la scuola ha fallito. E se parliamo a dei ragazzini che dalla famiglia non hanno avuto nessuna informazione della Resistenza di questa sanno poco o niente.

Anonimo ha detto...

Ieri sera a Imperia al Centrale per la proiezione del documentario di Schellino (io sono di Savona).Bella serata,ma mi ha colpito l'assenza del sindaco di Imperia o di qualche autorità sostitutiva...Oltretutto non c'è stata la minima polemica sulla vittoria di Forza italia ecc...
Mi pare di aver capito che sei di IM,... mi sai dire?
GiAgo

Ed ha detto...

@Liby: grazie.
@S.B: ci proveranno, comunque.
@Zefirina: infatti, e bisogna ricordare ai figli perché se come dice Alberto, la scuola è servita a poco, i genitori hanno un ruolo importante anche in questo.
@Reanto: bisogna leggerli invece, per rendersi conto. E' dura, lo so.
@Beppe: sei più che scusato ;)
@GiAgo: benvenuto. Sì, sono di Imperia e c'ero anch'io al Centrale. Non bisognerebbe mescolare Resistenza con politica e non sarebbe stata simpatica la polemica, a mio parere. Non mi stupisco neppure dell'assenza del sindaco perché si limita alla ricorrenza ufficiale e frettolosa del 25 aprile. Sappi che da noi Scajola ha il 90% dei consensi. Non posso spiegarti come sia possibile, ma fidati che è così e mi meraviglio che ancora si organizzino convegni come quello di stamattina al Cinema Centrale.