mercoledì 20 giugno 2007

E' in atto un golpe silenzioso?

Quello che sta succedendo in questi giorni, prima con la Guardia di Finanza, ora con il gran visir di tutte le polizie, mi sa seriamente di regolamenti di conti interni e la faccenda mi piace poco poco poco.
Chi è il nuovo manovratore in Italia? Ve lo siete chiesto? Pensate che sia tutto normale e che non ci sia nulla di cui preoccuparsi?
Vorrei capire.

6 commenti:

chit ha detto...

Non so chi sia, se ci sia (probabilmente si) e che idee abbia il nuovo manovratore, va da se che uno che manda a randellare giovani in una scuola preferirei facesse il capo ultras e non delle forze dell'ordine.
Credo che questa farsa della Diaz sia andata avanti anche troppo!
Io sbaglio sul lavoro e pago, pago salato; DeGennaro ha sbagliato, ha negato, ha continuato a negare negli anni difronte alle evidenze, ebbene... PAGHI e pure salato!
Ho amici che erano lì dentro che oggi soffrono di 'attacchi d'ansia' per quella spedizione punitiva.
Chiunque sia il manovratore, se manda a casa questi "loschi personaggi" non mi interessa ed ha tutto il mio appoggio.

p.s. se ti va passa da me e, se d'accordo, aiutami a dare un po' di spazio alla storia di Carlo Parlanto.

Ciao e grazie

mario ha detto...

Sono d'accordo con Chit per quanto riguarda De Gennaro.
Penso però che la vicenda della guardia di finanza si inserisca in un contesto diverso.Lì è in corso una guerra per bande.Non credo che quella rimozione sia una neutra formalità di fronte ad uno che era scorretto.
I DS ed i loro compagnucci fanno parte di questo mondo perverso, in cui le relazioni di potere e le alleanze che costruisci intorno al tuo territorio sono l'occupazione principale della attuale classe politica.Business e solo business.

guccia ha detto...

Non è una novità che la destra abbia rapporti stretti coi nostri vari corpi militari.
Non sarebbe nemmeno anti-storico, ci sta alla perfezione e in questa situazione di sbando politico poi...
Pensiamoci.
Ti assicuro che a Genova la puzza era forte e non è solo una mia impressione.

Antonio Memo ha detto...

La guerra tra bande e l'esistenza stessa di centri di potere e alleanze che si sovrappongono ai poteri pubblici e legittimi, sono fenomeni che possono emergere laddove nella gestione delle nomine e delle cariche si rinunci ad applicare dei criteri improntati esclusivamente all'interesse di un corretto e trasparente funzionamento dell'amministrazione.
Se questo principio fosse riconosciuto da tutti la partita non si giocherebbe più a ribaltare vecchi equilibri con nuovi rapporti di forza... perché non dovrebbe accadere. Speciale dovrebbe poter essere rimosso senza titubanze dall'esecutivo di fronte al sospetto che stesse travalicando dalle sue prerogative. E la destra dovrebbe rispettare questa decisione, se non addirittura appoggiarla, in quanto tradizionalmente vicina alle forze dell'ordine e quindi si immagina all'interesse di queste stesse piuttosto che al tornaconto personale di un generale.
Non c'è nessun colpo di stato. C'è piuttosto una classe politica che si risolve ad intervenire su una situazione anomala solo quando costretta.

Ed ha detto...

@Chit: ho letto il tuo post e domani segnalerò quella storia incredibile.
Per tutti: certo, lo so bene che De Gennaro ha sbagliato e che sia giusto che paghi, ma appunto, mi sembra troppo logico, capite? Siccome sono abituato alle cose illogiche e anche se non sono un dietrologo ortodosso, a me 'sta cosa è poco chiara.
Se fosse come pensiamo noi sarebbe meraviglioso: cavolo, uno sbaglia e finalmente paga! Che sogno!

Velenero ha detto...

Finché Bertolaso rimane dovè, io non mi preoccupo...