mercoledì 20 giugno 2007

Appuntamenti

A chi si dovesse trovare in vacanza dalle mie parti (e a tutti gli altri) ricordo che lo scrittore Marino Magliani presenterà il suo ultimo romanzo Il Collezionista di tempo venerdì 20 luglio a Bordighera, al bar Atù, sul Lungomare Argentina (presentato da Andrea Becca) e il 26 luglio a Sanremo, presso la Federazione Operaia di Via Corradi 47.
Una buona occasione per conoscere lo scrittore e eventualmente incontrare qualche blogger.

Appena poté ripensare alle priorità, mise la mano sul borsone e premette nervosamente, cercando la saponetta di hashish. Lo nascondi nella casa vecchia, decise.
Era la casa col loggiato, nel carruggio, dove avevano vissuto prima che il padre terminasse di costruire la casa nuova sopra il paese. Sì, momentaneamente avrebbe nascosto l’hashish laggiù, anche se sarebbe stato meglio convincere Edoardo a farsi portare subito a cercare il tipo della Marina.
La luce dei fari restituiva squarci di canneti, frane e muri che conosceva a memoria. Un mondo che non aveva mai finito di franare. Ma non c’era tempo per rivedere le cose come quando tornava da bambino. Forse, se il giorno prima non avesse accettato di mettersi in borsa l’hashish…
Poi San Rocco. Uno strano ponte in salita, costruito in questo secolo, di fronte a un ponte di pietra in stile romanico, e le case con qualche palma intorno alla chiesetta di San Rocco, e le logge.
Il bar sotto la grande acacia. Seduti su muretti e sedie una dozzina di perdigiorno rimasti senza tedesche.
Si fece lasciare in cima al carruggio, dove da una parte erano case e dall’altra una ringhiera di ferro dava sugli orti. Posò il borsone e guardò la notte in faccia, oltre gli orti e il torrente, la sagoma chiara di un casone e la vigna di Anselmo.
«Sei arrivato» gli disse Lukas.
«Non me n’ero mai andato» rispose.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

non cominciamo!
onorato sono io, di cotanta attenzione e curiosità nonchè capacita archeologica e resistenza all'orrido (che non scherza mica quell'anatroccolo).
comunque, scherzi a parte, piacere dell'incontro.

Associazione ImperiaParla! ha detto...

@Luigi: siamo off topic, ma ti dico: quel disco l'ho inseguito per anni e non credo l'abbiano in molti. Ed è un male. Certo, ascoltato oggi fa un po' tenerezza, ma i tempi erano quelli e io non lo rinnegherei affatto perché anche dal punto di vista musicale non era mica male!
Grazie per essere passato a trovarmi e ora che lo so, seguirò il tuo blog.