lunedì 17 ottobre 2005

Primarie

Sarà che di politica capisco poco, ma a me pare eccesiva tutta questa eccitazione intorno alle primarie che si sono concluse con la netta vittoria di Prodi.
La conferma del professore a leader della coalizione che sfiderà Berlusconi alle prossime elezioni mi riempie di soddisfazione, ma tutto questo parlare di democrazia diretta mi lascia un po' perplesso. Le code davanti ai seggi elettorali c'erano anche in Irak e negli USA durante le ultime votazioni e, con le dovute proporzioni, non mi pare che la democrazia diretta vada al massimo in quei Paesi. Insomma, code davanti ai seggi non necessariamente significa democrazia diretta.
In fondo le primarie nostrane sono state vinte da un candidato della cui vittoria nessuno aveva mai dubitato. Naturalmente l'aver preso circa il 75% dei voti su quattro milioni di votanti è una bella soddisfazione: ora si sentirà investito anche da una parte del popolo italiano e la sua leadership non sarà messa più in discussione all'interno del centrosinistra. Per contro anche Bertinotti puo' vantare un bel risultato che gli permetterà di avere più voce in capitolo, ma...
Ma si è votato una persona, certamente autorevole, e nient'altro. Non si sono scelti direttamente i prossimi, eventuali Ministri, per dirne una, nè si è votato a favore o contro un programma o se sì, mi è sfuggito.
Democrazia diretta sarebbe stata presentare un programma, i possibili futuri ministri per portarlo avanti in caso di vittoria alle politiche e sottoporre il tutto al giudizio dei quattro milioni che hanno fatto le code.
Detto questo, occorre aggiungere che l'evento di ieri, è servito a dare a Berlusconi una bella lezione di partecipazione spontanea e la Cdl se lo sogna.
Puo' girare la frittata come vuole, ma meglio farebbe a starsene quieto perchè se lo stesso avesse fatto il centrodestra, nonostante le adulazioni dei Bossi e dei La Russa, non so se oggi sarebbe ancora il premier scelto dalla sua coalizione. Tant'è vero che ha ripetuto ancora che nella Cdl non c'è bisogno di primarie.
Ora il centrosinistra lavorerà intorno al programma e alla formazione del prossimo, auspicabile Governo e poi, primarie o non primarie, andremo a votare tutti e sul serio e mi auguro che l'ondata di voti che Prodi ha avuto ieri, possa spazzar via l'attuale inqualificabile governo.

2 commenti:

contevico ha detto...

Secondo me é molto importante che qualche milione di persone si sia recato ieri a votare. E non per il risultato, che era scontato, ma per il messaggio che ne è scaturito.
Proviamo a ragionare per assurdo, il che spesso è una buona regola.
Immaginiamo che a votare fossero andate diecimila elettori: il messaggio sarebbe stato chiarissimo e il centrodestra ne avrebbe goito. Avrebbe significato l'assoluta mancanza di una qualiasi tensione - morale o partecipativa che fosse - nell'opposizione.
Immaginiamo invece che a votare si fossero recati in dieci milioni: avrebbe significato che Berlusconi poteva fin da oggi preparare le valigie: l'Italia non vedeva l'ora che se ne andasse.
La prova che la partecipazioni di ieri ha innervosito, e non poco, il centro destra é nelle mal riuscite battute di spirito dei suoi leaders: il presidente del consiglio in primis.

Undine ha detto...

sono parzialmente d'accordo con te. è vero che i risultati delle primarie "bruciano" e che molti speravano in un maggior consenso per Bertinotti, in modo da accusare di"comunismo" tutti coloro che sono andati a votare.
ieri c'è stata una grande partecipazione, superiore alle aspettative di tutti (e alle mie,naturalmente).
ora manca da fare tutto il resto.
concordare epresentare un programma, per esempio.
dare qualche lezioncina a certi rappresentanti della Margherita che credono ci sia ancora il maggioritario e... cercare di andare d'accordo.
solo dopo che tutto ciò sarà stato tentato o realizzato, potremo eventualmente tuffarci nel pessimismo.
un bacio Ed, a presto.
e i miei omaggi al Conte.