9/11 o 11/9, possiamo scriverlo come ci pare: è l'11 settembre, un giorno del calendario che cinque anni fa ha cambiato la storia del mondo.
E la storia la sappiamo, o crediamo di saperla.
Bin Laden ha buttato giù le Torri Gemelle uccidendo quasi 3.000 persone.
Il mondo esterrefatto.
I terroristi che andavano cercati, scovati e catturati.
Iniziava la psicosi del terrorismo con l'ultima pagliacciata del 10 agosto scorso, con quei dieci aerei che dovevano essere fatti saltare in volo, in partenza da Londra, con l'esplosivo nelle bottiglie di Gatorade.
Ora sia chiaro, l'ho già scritto e lo ripeto: qui non si tratta di essere anti americani, o complottisti o, peggio, comunisti.
Qui si vorrebbe sapere la verità. La stessa che chiedono i famigliari delle vittime delle Torri Gemelle.
Cos'è successo veramente l'11 settembre 2001?
Chi ha pianificato quella strage e a quale scopo?
Vorrei che si ragionasse con lucidità, senza passare per anti americano solo perché si pongono dei quesiti.
Negli USA, il paese che esporta democrazia in tutto il mondo, il professor Steven Jones è stato allontanato dall'università in cui insegnava perché aveva osato porre quesiti scomodi sulla brutta storia dell'11 settembre 2001.
Dalle nostre parti ci sono svariati personaggi altrettanto scomodi, tra questi i tipi di Megachip, quelli di Disinformazione e di Luogocomune (i link sono nella colonna di destra).
Stanno analizzando i fatti dell'11 settembre. E Giulietto Chiesa, tra l'altro, fa parte di una commissione europea, non di una bocciofila di paese.
Stanno "semplicemente" analizzando i fatti e stanno scoprendo delle "anomalie" nella versione ufficiale dei fatti.
Non ci vedo comunismo, complottismo o cose del genere. Ci vedo la voglia di scoprire la verità e possibilmente di farla conoscere a tutti quanti.
Se ancora non l'avete visto, guardate con attenzione il film Loose Change.
Guardate questa intervista a Giulietto Chiesa (intervistato anche da Enrico Mentana a Matrix) e poi cercate di farvi un'idea.
I link sono tanti, ma valgono più di mille parole.