giovedì 25 settembre 2008

La cadrega

Quando si tratta di salvare il cadreghino a un collega, i politici sono sempre quasi tutti d'accordo.
Stavolta è toccato a Nicola Di Girolamo eletto per il PDL nella circoscrizione Europa estero.
Il buon Nicola si era presentato agli elettori italiani all'estero dichiarando di vivere a Etterbeek, vicino a Bruxelles. Solo che in quella cittadina ci sarà stato si e no tre o quattro volte e ha così violato spudoratamente la legge per il voto degli italiani all'estero.
La Procura di Roma ha aperto un'indagine accusando Di Girolamo di "attentato contro i diritti politici del cittadino" e di "falso ideologico".
Ma ieri pomeriggio, quando si è votato sulla richiesta della Procura che vorrebbe mandare Di Girolamo agli arresti domiciliari per aver tentato di inquinare le indagini e contattare i testimoni, il Senato si è schierato quasi tutto dalla parte del collega: 204 voti per lui e 53 contrari. Lo hanno salvato il PDL (ovviamente) e il PD, con l'aggiunta di un bel po' di senatori dell'IDV.

9 commenti:

Prefe ha detto...

ah!
Pure quelli dell'IDV?
Bene.
Me lo ricorderò.

Riverinflood ha detto...

Questi son Valori!

Paz83 ha detto...

son tutti compari purtroppo, non c'è speranza di redenzione

Alberto ha detto...

Ma un che fa carte false così come può rimanere al senato? Sarei curioso di sapere le motivazioni del Pd e dell'Idv.

zefirina ha detto...

adesso fanno un decretino salvaministri!!!

flo ha detto...

E dopo il voto al Senato tutti insieme a magnà e festeggiare allegramente all'osteria del gallo d'oro...

Franca ha detto...

Non mi stupisco di quelli del Pd, ma quelli dell'IdV con le loro crociate non si sentono un pochino contraddittori?

Ed ha detto...

@tutti: credo di essere stato tratto in inganno da titolo de Il Manifesto e aver male interpretato. Mi scuso con tutti. Qui c'è l'articolo: giudicate voi.

chit ha detto...

[Lo hanno salvato il PDL (ovviamente) e il PD ... ]

perchè, c'è differenza di schiaramento?!?

Buon weekend ;-)