lunedì 4 agosto 2008

La biblioteca del perfetto democratico

Su La Stampa di oggi - quella cartacea, non so se è online e non la cerco perché è complicato - a pagina 13 c'è un pezzo di Francesca Schianchi dal titolo "Dalle letture che fai, il democratico che sei".
In pratica i pidiini under 40 lombardi, e non solo, sul sito democraticialfuturo.it, lanciano l'idea di segnalare i libri da leggere e poi vengono votati.
In testa alla classifica c'è "Sulle regole" di Gherardo Colombo, seguito da "La Costituzione italiana", "La fattoria degli animali" di Orwell e "Gomorra" di Saviano.
Sull'articolo si legge che Veltroni consiglia "Il viaggiatore leggero" di Langer, che in vacanza porterà "La strada" di McCarthy (ma wow!) anche se sul profilo di Facebook indica "Io non ricordo" di Merrill Block.
Detto che 'ste cose mi stavano già sulle palle trent'anni fa quando, secondo qualcuno se mangiavi parmigiano eri di destra, mozzarella di sinistra, se indossavi scarpe Clarks eri di sinistra, Timberland di destra (qualcosa del genere: i miei coetanei capiranno), mi rendo conto che i pidiini in questione sono poco originali (anche se, con gran sorpresa, noto che in classifica non c'è neppure un autore russo): te pareva che non ci fossero "Il Signore degli anelli" e "Il piccolo principe"!
Detto che non sono un perfetto democratico, dal momento che nella classifica mia un posto in cima ce l'avrebbero "Le due destre" di Revelli, "Scritti corsari" di Pasolini e "Cosmic bandidos" di Weisbecker (pidiini, non leggeteli!!!) mi chiedo, tanto per fare qualche esempio: ma i Wu Ming, li hanno letti o no? Una ripassatina a "Todo Modo" e "Il Contesto" di Sciascia non la danno? Palahniuk cos'è, un pericoloso sovversivo?
Adesso vorrei la cineteca del perfetto democratico, anche se, visto l'andazzo, mi aspetto già "Via col vento", "Palombella Rossa" e "Il cacciatore" ai primi posti.
Per non parlare della discografia: Radiohead, Beatles e Miles Davis, vero?
PS: A me "democratico" associato al partito di Veltroni comincia a darmi un lieve fastidio, un po' come me lo dà "azzurri" associato al club di Berlusconi perché potrei anche essere democratico e non necessariamente pidiino, per cui sarei molto felice che i pidiini s'inventassero altro: riformista potrebbe andar bene, e anche progressista, laburista e zapaterista.

5 commenti:

zefirina ha detto...

quando ero giovane (come te) non ero classificabile perchè indossavo sia gli zoccoli che le scarpe di cervone (da pariolina) sia le gonnellone a fiori che il kilt, in più frequentavo un liceo cattolico e leggevo sia tolkien che orwell, passando per asimov e quino
adoravo i beatles, de andrè ma non disdegnavo battisti

stavo in ansia per gli amici di via pomponazzi come per quelli della balduina (i romani sanno di cosa parlo, due sezioni un bel po' facinorose di opposti ideali)
le etichette mi hanno sempre fatto venire l'orticaria e non sono così rigida di scegliermi gli amici solo in base alla loro ideologia ...
capisco il tuo fastidio, lo provo anche io

Clelia ha detto...

Sono d'accordo con Zeferina, le etichette sono da abolire... ma che significa poi che se non ho letto i libri indicati sono esclusa dal clan... e poi io spirito di contraddizione vivente se mi vengono "imposte" le cose non le faccio.

Clelia

Simona ha detto...

Pahlaniuk è un adorabile sovversivo!!!
Concordo in pieno Ed. Tutte queste etichette...che cavolate, mi viene in mente una bella canzone di Gaber...
ciao e buone vacanze!

Tisbe ha detto...

Mah, apparentemente sono una borghese, ma nell'anima sono una sporca comunista... Leggo Dostoevskij (autore russo) e credo che Eric Fromm rappresenti una perfetta sintesi tra il marxismo e le esigenze individuali di stampo freudiano

Riverinflood ha detto...

In questa biblioteca straordinaria esiste qualcosa per chi legge soltanto i consigli per gli acquisti? Perché, mi pare, che siano la maggioranza.