lunedì 5 maggio 2008

I motivi dell'aggressione non sono politici

Lo dicono quasi tutti e credono di tranquillizzarmi, ma se gli aggressori mi fanno schifo, chi sottolinea quella notizia mi fa sincera pena.
Cosa significa "i motivi non sono politici"? Una banda di neonazisti ha massacrato e ridotto in fin di vita un ragazzo, pare per via di una sigaretta rifiutata: c'è differenza che lo abbiano fatto per motivi "futili" o "politici"?
Il fatto è che queste bande di fascisti sono conosciute dai tutori dell'ordine: sono ultras delle curve e li fermano o li cercano solo quando mandano in coma qualcuno. Finché si tratta di bastonare "diversi", va tutto bene.
Finora non ho letto parole di condanna da parte dei post fascisti da governo e quelle di Veltroni sono un po' tardive: il ministro dell'Interno è ancora Amato, lo è stato per due anni. Ha schiaffato qualcuno dentro, di questi neonazisti?

4 commenti:

chit ha detto...

Ci hanno tritato i maroni una legislatura intera con il pericolo anarco-insurrezionalista. Forse era il caso di cercarli altrove che ne dici?

Ogi andiamo a braccetto con il tema del post...

My funny Valentine ha detto...

Ovviamente hai ragione: quali che siano i motivi, la cosa grave è l'aggressione violenta. Certo, definendo gli aggressori "naziskin" è inevitabile approdare considerazioni pseudo-politiche o ideologiche...
La cosa più corretta sarebbe forse parlare di "un gruppo di giovani violenti", a meno che il crimine non sia precisamente connotato come politico o ideologico.
V

River ha detto...

Il fascismo non esiste, così si affannano a ripetere i vincenti d'Italia; la nazificazione come sottocultura di una certa massa di giovani giunge da lontano, perché il cordone ombelicale con il fascismo storico non s'è mai spezzato, mentre s'è spezzato l'antifascismo.

Franca ha detto...

L'aggressione è di stampo fascista, lo sanno tutti.
Stavolta fa scalpore perchè c'è scappato il morto, ma i pestaggi sono roba di tutti i giorni