lunedì 12 novembre 2007

Tacchi sulla sabbia

Tacchi sulla sabbia, edito da Ideazione & Comunicazione è il titolo del primo romanzo di Tecla Pasqualini, scrittrice ventiseienne nata a Torino e imperiese di adozione.
Il romanzo, ambientato a Imperia e arricchito dai disegni della brava Linda Azzarone, è un po' trasgressivo e piuttosto fuori dal normale.
Narra di Sabrina, una ragazza che alla ricerca di se stessa, va a letto con il fratello del suo ragazzo e il padre dei due senza farsi alcun scrupolo.
E' una ragazza che vuole vivere la vita a modo suo, senza porsi limiti, ma alla fine capisce che così non può andare avanti e anche per una serie di eventi concatenati, decide di provare a togliersi da quella scomoda situazione.


"Ho tradito ancora una volta il mio ragazzo. Ho fatto sesso per due ore con suo padre. E non sono nemmeno felice! Lo ero dieci minuti fa, a letto, ma ora l'illusione svanisce piano piano e mi ritrovo nel solito limbo ovattato del va bene così. Ma non va bene un cazzo!"

Tecla Pasqualini ha presentato il romanzo venerdì scorso in un affollato locale del Prino, borgo suggestivo della mia città, davanti a una sessantina di persone e ci sono andato perché dopo aver letto il suo lavoro desideravo conoscere di persona questa mia concittadina che devo dire è disinvolta, intelligente e sicura di sé, pur essendo ancora così giovane.
All'incontro mi ha fatto piacere rivedere anche l'altro mio noto concittadino, Samuele che, armato della sua fotocamera, ha scattato foto a manetta (e ne sto aspettando ancora una a ricordo di quella magnifica serata, detto per inciso).
Tecla Pasqualini ha avuto un buon successo: sarà che siamo in autunno e la città non offre molto, sarà quel che sarà, sta di fatto che presentazioni così affollate nella mia città non ne avevo mai viste prima.
Qui c'è l'intervista all'autrice.

7 commenti:

Ponentino ha detto...

1) "è disinvolta, intelligente e sicura di sé, pur essendo ancora così giovane" ..... a 26 anni???????

2) d'accordo che sul gusto e sul sentire estetico i margini di soggettività sono decisamente preponderanti, ma, come ti ho già detto altrove: per piacere, Linda "Teomonda" Azzarone NON è "brava", è trash, e non certo per i soggetti rappresentati (anzi, ce ne fossero e magari anche più "spinti" ed eccessivi) ma per il fatto che il suo segno grafico, il suo fare pittorico, la sua rappresentazione sono goffi, stentati, sciatti, grossolani e francamente imbarazzanti.
Però, de gustibus...

Ed ha detto...

@Ponentino: beh...ne ho conosciute di ventiseienni e ti assicuro che è molto più open minded di tante sue coetanee. A proposito, la conosci ;-)
Riguardo ai disegni trash: in effetti tutti i gusti sono gusti e io li avrei preferiti ancora più trash :D

Ponentino ha detto...

Ah ah ah ah, che la "giovane" Tecla fosse di vedute mooooolto "open" si era capito...

S.B. ha detto...

Grazie della segnalazione. Quest'anno per Natale solo libri ! :-)

Alino ha detto...

In base a quello che dici del libro e vista quella copertina orrenda mi terrò debitamente alla larga, grazie della segnalazione

Ed ha detto...

@Alino: bravo!

Mirko ha detto...

Il problema non è la copertina, ma il libro, o quel mucchietto di pagine che ambisce a farsi chiamare in tal modo. Ma perché non risparmiare gli alberi per qualcosa di piu' serio? Non basta parlare di 4 copule in croce con una manciata di amanti rimbecilliti per scrivere un romanzo... stile discreto ma contenuto assolutamente da soap opera senza la minima profondità -esclusa quella vaginale della protagonista-. Datemi retta: compratevi il cofanetto di Beautiful se proprio volete farvi del male, ma questo libruncolo datelo in pasto -se ancora ne esistono- alle stufe a legna. Sempre che non ve lo vomiti indietro... :)