sabato 17 marzo 2007

Berlusconismo

Era dai tempi dei primi romanzi di Stefano Benni (Bar Sport, Il bar sotto il mare) o di quelli di Daniel Pennac, per non parlare del fondamentale Cosmic Banditos di A. Weisbecker, che un libro non mi faceva ridere così.
Dei precedenti, che con coraggio avevo comprato, ho parlato qui e finanche qui.

Questo li supera di gran lunga: è il libro "definitivo", e pensare che ho solo letto l'introduzione e alcuni capitoli.
Si tratta di Berlusconismo - L'identità e il futuro - a cura di Vittorio Feltri e Renato Brunetta.
Ecco parte dell'introduzione di Feltri:

Quella che segue è la più completa enciclopedia scritta su Berlusconi [...] Anche il più incallito dei berlusconiani, sono pronto a scommetterci una bottiglia, ha sperso per il tinello uno di quei volumi che raccolgono immondizia su Berlusconi, sulle sue televisioni, sui suoi amici. Impossibile sottrarsi. Si trova sempre un parente che lo rifila a Natale: costano poco, sono di moda [...] e gli asini gliel'hanno pure comprato e poi ce lo passano per convertirci [...]

No guarda, Feltri, sono un asino cattivo e non te li passo: ne ho una mezza dozzina e li tengo per me.
[...]Quando tra qualche secolo si ricostruirà la storia di questi anni, apparirà come una figura geniale. Berlusconi - io ne so qualcosa, dirigevo una televisione in quel di Bergamo - negli anni '80 del ventesimo secolo ha inventato le televisioni commerciali [...]

Pensavo esistessero già e le avesse comprate più o meno regolarmente.
[...] Ha capito la potenza di questa rivoluzione per l'economia e per la formazione del consenso politico[...]

"Consenso politico" l'ho letto di recente nel nono volume de "La storia dell'Italia moderna - Il fascismo e le sue guerre" di Giorgio Candeloro. Il Duce si era inventato l'Istituto Luce per "creare consenso", con i famosi cinegiornali...
[...]Purtroppo ha dovuto pagare un prezzo al potere dominante tra i ceti intellettuali: infarcire le redazioni dei TG e le stanze dirigenziali delle sue reti di comunisti.[...] Ma il suo capolavoro è stato allorché si accorse per primo che il terremoto di Tangentopoli avrebbe buttato giù soltanto gli uomini del pentapartito cui lui era legato, per ragioni di interesse e consuetudine (vedi Bettino Craxi e Oscar Mammì ndr): uomni che alla fine garantivano, insieme a molte ruberie, anche quel po' di libertà che ci ha resi diversi dalla Russia. Quando ha intuito che la sinistra comunista si stava impadronendo dell'Italia, a causa del doppiopesismo della magistratura, ha avuto il coraggio di uscire allo scoperto. [...]Ha saputo diventare il cemento di un'alleanza di cui mi vanto di essere stato l'inventore [...] A parte la RAI che era compattamente contro di lui e i suoi sodali (tre canali su tre, più tre reti della radio), persino le sue tivù remavano quasi compattamente in senso opposto. Il miracolo gli riuscì. [...] Qualcosa che è un'idea della vita, un attaccamento alla famiglia (quali delle due? ndr) un senso della solidarietà verso il prossimo che non vuole delegare la bontà allo Stato.

Siete mica stanchi? Cercate di resistere ché vi dò qualche chicca del Prof. Renato Brunetta!
Prima cosa sto con Berlusconi perché da bravo socialista sono anticomunista.

Cavolo, pensavo non ce ne fossero più, ma allora qualcuno è rimasto!
Sto con Berlusconi perché è un onesto "parvenu" come me. Perché si è fatto da solo e ha tutti i difetti di chi si è fatto da solo. [...] Sto con lui perché ha salvato l'Italia: Sì, non esagero: ha salvato l'Italia dai comunisti, dagli approfittatori, dai voltagabbana, dalle procure politicizzate. L'ho sentito e visto chiedere, quasi con imbarazzo, a un dirigente della sua Mondadori se era possibile avere, con lo sconto, alcune centinaia di copie del Libro Nero sul Comunismo, da regalare a una convention di AN. L'ho visto sentito rifiutare, con sdegno, qualsiasi compromesso processuale, in una delle tante cause intentategli, contro lo stesso parere dei suoi avvocati perché "non ho fatto nulla di male". E poi, alcuni anni dopo, aver piena ragione.
Sto con lui perché è bugiardo per amore [...] Sto con Berlusconi perché ha saputo governare bene senza darsi troppe arie da statista. Sto con lui perché canta canzoni francesi, e mentre canta fa anche la traduzione simultanea. Sto con lui perché da solo, o quasi, durante l'ultima campagna elettorale, ha di nuovo salvato l'Italia.

Ora se io fossi parente stretto di questi due, sarei seriamente preoccupato.
Se avrò voglia, prossimamente vi riporterò qualche altra chicca, ma se potete compratelo, costa solo 3 euro e vi assicuro che fa piegare dal ridere.

13 commenti:

mikecas ha detto...

a me invece fa sostanzialmente piangere....
che dici, mi manca un minimo di pelo sullo stomaco?
o sono troppo sensibile?
:)

Ed ha detto...

Ma no Mikecas! C'è ben altro per cui piangere. Ormai c'è da ridere di questi signori, credimi!
Su col morale e grazie della visita!

Skeight ha detto...

Quando ho letto la parte sugli anni '80, chissà perché, mi è tornato in mente un memorabile articolo di Travaglio del 2001 fatto con collage di pezzi di Feltri di quando era ancora direttore de L'Indipendente, in cui attaccava Berlusconi senza pietà...

ladytux ha detto...

sarà che è tardi, sarà che ormai siamo abituati alle difese ad oltranza su silvietto, ma io ho riso come una matta...il buugiardo per amore poi...

(e vergognatevi, siete al governo da 60 anni..o 80...o da 2007 anni...tra un po' i vangeli li ha scritti il governo comunista!!!)

non è per i tre euro, è che mi scoccia proprio darglieli...mm

besos ;)
ladytux

pibua ha detto...

ho le lacrime agli occhi...cos'è questo se non VERO AMORE? A quando i confetti?
PS ma Brunetta non era quella che cantava con i Ricchi e Poveri?
La famosa Brunetta dei Ricchi e Poveri, si si me lo ricordo benissimo! :-)

Bhikkhu ha detto...

Già, anche Confalonieri all'inizio gli remava contro... Protestava: "ma come possiamo andare in politica? Ci toccherà vendere le televisioni!"...
Che sciocco! Non c'era nessun bisogno di venderle, siamo pur sempre in Italia, no?

P.S. E anche i comunisti chiusero un occhio, forse per permettergli di salvare l'Italia da loro stessi, chissà... :-D

Ajeje87 ha detto...

quasi quasi me lo compro davvero, tanto per farmi 4 risate. A casa ho ancora la vera sdtoria degli italiani, la rivista che il caro silviuccio ha mandato prima delle scorse elezioni. Ogni tanto gli do un'occhiata e muoio dal ridere...

Carmelo ha detto...

Ma se ci facciamo le fotocopie, non è ancora meglio?
così lo leggiamo senza lasciargli nemmeno i tre euro...
:-P

(scherzoooo!! Che qua mi arrestano per incitazione alla pirateria...)

Lameduck ha detto...

Chissà se, come lo yogurt della Marcuzzi, funziona.

dalianera ha detto...

Finalmente un po' di satira provenire da destra, così la smetteranno di dire che tutti i guitti stanno dall'altra parte.

Anonimo ha detto...

Bellissimo libro. Spiacevole per chi non la pensa così, ma cosa volete?! Cerchiamo una buona volta di rispettare chi non la pensa come noi. Doct4

SI-FA-SI ha detto...

Comprarlo mai..Bisognerebbe trovare un linki per scaricarlo in pdf:-) E che cavolo, gna fo' a dar loro la soddisfazione di un successo editoriale....
Frasi paurose, davvero....

SI

Anonimo ha detto...

dopo queste elezioni, mi sa che molto poco da ridere per la sinistra.
Al di là della demagogia, Berlusconi, Fini e Bossi hanno capito meglio e più in fretta degli altri i cambiamenti e quello che vuole la gente.
Per la sinistra è momento di fortissima autocritica con il vantaggio e la serenità di non avere responsabilità di governo.

Con affetto
Luca