Posti
Sì, bravo, cercati un altro posto

Rossi e i suoi vice si dimettono "Risanamento impossibile".
Il commissario straordinario della Figc e tutto il suo staff decidono di lasciare. "In queste condizioni non è possibile andare avanti".
-Repubblica- 19 settembre 2006-
Rossi si è dimesso Figc decapitata
Le conseguenze del terremoto Telecom ricadono anche sulla Federazione calcio. Poco prima di mezzanotte Guido Rossi, nominato quattro mesi fa commissario straordinario, si è dimesso. Il Coni e il governo giudicavano incompatibile la sua posizione dopo che Rossi ha assunto la presidenza della Telecom.
-Il Secolo XIX- 19 settembre 2006-
Buona la seconda.
Se poi volete farvi due risate..
Sabato, al Vittoriano di Roma, nell'ambito del Festival dei documentari che durerà fino al 29 settembre, è stato presentato, fuori concorso,«L'Alieno. Conversazioni con Lasse Braun» di Francesco Barnabei.
Ho sentito la notizia di sfuggita alla radio e ho controllato meglio in rete: Lasse Braun (alias Alberto Ferro) è considerato il padre della pornografia moderna, colui che si è fatto portavoce della libertà sessuale in Europa e negli States.
Continuando nelle ricerche scopro che il suo film più noto è Sensations, che al Festival di Cannes del 1975, fuori concorso, ha fatto scalpore e che in seguito ha incassato più di Gola Profonda.
Qualcuno penserà che ho scoperto l'acqua calda, qualcun altro penserà che mi son dato ai porno. Niente di tutto ciò, il punto è un altro e tra poco ci arrivo.
Mi procuro il film (le vie dell'etere sono infinite) e lo guardo.
Lo crediate o no, non sono un esperto di film porno. Nella vita ne ho visti pochissimi (quelli con Karen Schubert mi piacevano assai) anche perché hanno tutti la stessa trama.
Eppure questo Sensations è girato bene e lo definirei un film porno-psichedelico (e te pareva. Eppure le atmosfere sono quelle: gente fuori di melone che usa cocaina e che va a vedere mostre allucinanti a Amsterdam, il paradiso della psichedelia per eccellenza).
Il fatto è che quello che mi ha colpito del film, non sono le attrici né le scene di sesso, bensì, udite udite, la colonna sonora.
Sì, proprio lei: pezzi di progressivo niente male, con voce femminile, flauto e chitarra un pò distorta, tastiere ecc. Tutti buoni ingredienti amalgamati niente male: pezzi "tranquilli" e altri più "heavy". Insomma: una bella sorpresa.
Ho ricominciato a fare ricerche per saperne di più perché di solito le colonne sonore dei film porno non vengono incise su disco. Immagino che prendano un pezzo qua, uno là e li mettano insieme giusto per il film.
Epperò volevo approfondire, cercare da dove venivano e chi li aveva suonati, trent'anni fa, quei pezzi.
E scopro che esiste il disco! Non essendomi mai interessato alle colonne sonore (dal punto di vista collezionistico), non ne sapevo assolutamente nulla, eppure il disco c'è e ha pure una bella copertina: 
Due anni fa è stato venduto a 322 dollari su eBay e a 275 euro su un sito francese.
Anche se li avessi, in questo momento non saprei neppure dove trovarlo.
Purtroppo del disco si riescono a conoscere solo i titoli dei pezzi, l'autore della musica (che è un certo Richard Moore) e il nome della cantante (che è una fantomatica Penelope Peanuts).
Nessuna notizia su chi ci suona.
Ed è questo che interessa al sottoscritto.
Ovviamente sarei felice di trovare qualche buona anima che me lo registri (su CD non è mai uscito), ma non mi aspetto tanta manna, mi basterebbe sapere chi ha suonato quella colonna sonora.
Alla fine degli anni sessanta alcuni ragazzi dell'Università del Sussex si mettono insieme e formano gli Affinity.
Sono: Mo Foster (basso), Mike Jopp (chitarra), Lynton Naiff (tastiere), Grant Serpall (batteria) e Linda Hoyle (voce).
Nel 1970 incidono il loro unico disco per la Vertigo il cui catalogo comprendeva quasi tutte le derivazioni rock: basti pensare ai Black Sabbath, ai Nucleus, ai Gentle Giant e agli Agitation Free per farsi l'idea di quanto fosse variegato.
Gli Affinity suonavano prevalentemente blues rock con influenze jazz e su tutto spiccava la splendida voce della Hoyle, da molti paragonata a Grace Slick tanto che la critica considerava gli Affinity i Jefferson Airplane inglesi. La bella ballata "Night Flight" ne è un buon esempio.
Nel disco si trovano tracce di soft psichedelia nel pezzo "I Wonder If I Care As Much" (degli Everly Brothers'), armonie jazzate in "Coconut Grove" (dei Lovin' Spoonful), lo spirito blues in "I Am And So Are You", "Mr.Joy" e " Three Sisters".
C'è una lunga versione di "All Along The Watchtower" che non è il rifacimento tout court della versione di Hendrix, ma una rendition davvero originale.
Purtroppo il gruppo ha vita breve e dopo questo bel disco si scioglie.
L'anno dopo Linda Hoyle inciderà, sempre per la Vertigo, il buon "Pieces of me", in compagnia di Chris Spedding.