sabato 22 settembre 2007

Garrett Lund - "Almost grown"

A grande richiesta riprende la rubrica: "un disco alla settimana toglie il medico di torno" e riprendo parlandovi di Garrett Lund e del suo Almost Grown.
Di questo personaggio si sa poco o niente, se non che era delle parti di San Bernardino, California, e che forse lui e Bob Smith (quello del disco "The Visit") sono la stessa persona.
Il disco, dal canto suo, vanta un curioso record: è stato rifiutato da ben 22 case discografiche. Così Garrett Lund se l'è fatto in casa e ne ha vendute circa 2.000 copie nel suo giro in poche settimane ai concerti, alle radio, agli amici e ai parenti.
Poi pare che l'anno dopo la casa discografica Terra Fertilis ne abbia stampati un po' con una bella copertina apribile e con l'inserto e che attualmente ce ne sia circa una dozzina in giro per il mondo (io non celo).
Tutto ciò fa di questo disco un oggetto da culto nel giro dei collezionisti di musica rock degli anni settanta al punto che su eBay è stato venduto a circa 900 dollari.
Ma niente paura perché è stato ristampato su CD e vinile, quindi alla portata di tutti (pure alla mia).
Verrebbe da pensare che se è stato rifiutato da così tante case discografiche una ragione deve pur esserci. Non è come pensate: il disco non è fondamentale, ma vi assicuro che c'è di peggio.
Lund usa la voce in falsetto e c'è gente che ha avuto il coraggio di paragonare il suo album a quelli dei Quicksilver Messenger Service e a quello dei Kak: una bestemmia.
Comunque nella scena ultra underground californiana post psichedelica (l'album è del 1975) male non ci sta e in realtà ci sono pezzi di chitarra interessanti. L'uso dei fiati e l'orchestrazione, per contro, non mi entusiasmano.
Il disco (ho avuto l'originale fra le mani e l'ho palpato solo un po') si chiude con una personalissima cover di "It's all Over Now (Baby Blue)" di Bob Dylan che ha un bel coretto femminile.
La copertina (notevole):

Garrett Lund

La line up:
Garrett Lund - voce
Jimmy Jerviss - chitarra elettrica
David Lauser - batteria, percussioni
Angie Gudino - tastiere
Donnie Ferro - basso
Glen Ross Cambell (ex Misunderstood) - chitarra
Bill Overturf - chitarra acustica
Marion McCrary - tromba
Pete Thompson - sax
Hank Quinn - congas

Pezzi preferiti:
Silver Sails
Think of the children
Stop the world
It's all Over Now (Baby Blue)

6 commenti:

guccia ha detto...

Se avessi saputo l'avrei richiesta anch'io. E invece me la godo senza sforzo ;)

Ed ha detto...

Avresti avuto serie difficoltà, Sara: la casella era intasata e i centralini prendevano fuoco :D

Lupo Sordo ha detto...

Mi fa rabbia quando non conosco dei cantanti underground!

Ed ha detto...

@lupo sordo: nel caso specifico non ti perdi molto, credimi.

guccia ha detto...

Per i prossimi post della rubrica ti propongo Django Reinhardt.

Ed ha detto...

@guccia: molto interessante. Solo che generalmente mi occupo di rock dal 66 (circa) in qua.