domenica 26 agosto 2007

Confine di Stato

Ho appena terminato di leggere il romanzo del giovane Simone Sarasso Confine di Stato: una gran bella sorpresa.
Il romanzo si sviluppa tra il 1954 e il 1972 con gli oscuri intrighi politici che hanno segnato la storia del nostro paese: il delitto Montesi, la morte di Enrico Mattei, la strage di Piazza Fontana e la morte di Giangiacomo Feltrinelli.
Non sono un critico e neppure un gran lettore, però qualcosina nella vita ho letto e questo "Confine" è il romanzo che più mi ha appassionato ultimamente, dopo "Q" di Luther Blissett, se capite cosa voglio dire.
Sarasso, nella sezione "Debts", alla fine del romanzo, elenca gli scrittori che maggiormente lo hanno ispirato nella stesura del romanzo: Carlo Lucarelli, i Wu Ming, Giuseppe Genna, James Ellroy e altri. A me piace ricordare anche il tributo, per niente nascosto, a Quentin Tarantino.
"Questo non è il tipo di roba che si scrive da soli. Senza i libri che sono venuti prima di me, Confine non esisterebbe. Per molti versi è un libro che avrebbe potuto scrivere chiunque. La mia fortuna è stata avere l'idea prima di altri."
E' uno di quei romanzi che quando finiscono quasi quasi mi dispiace perché li leggo senza incepparmi: scorrevoli, avvincenti e istruttivi.
Bisognerebbe che lo leggessero anche i ventenni che magari non sanno nulla, e forse non sapranno mai, della cosiddetta "strategia della tensione".
Un romanzo che fa riflettere su quello che succede in certi palazzi o in certe cantine, mentre stiamo a scaldarci per Berlusconi o Veltroni.
Qui il blog di Simone Sarasso.

5 commenti:

Franca ha detto...

Mi hai incuriosito. Lo leggerò

pibua ha detto...

Il genere di libro che piace a me...mi sa che mi tocca comprarlo :-)

Luca Moretto ha detto...

Io ho iniziato... ) in blublog.it ti ricordi?

sarmigezetusaa ha detto...

un buon libro di cui - come di solito capita alle cose buone - si è parlato poco.

guccia ha detto...

Non è il mio genere, ma forse è utile anche a quei ventenni+ che seppur poco, qualcosa ne sanno.