venerdì 9 marzo 2007

Sequestri

La mobilitazione per liberare il giornalista Daniele Mastrogiacomo è imponente.
Sul sito di Repubblica si possono anche prelevare i codici per inserire i banner nei blog per chiedere la liberazione del giornalista. In questo caso ci si accorge che i blog esistono, ma non è questo il punto.
Il punto è che mi sono chiesto: lo metto o non lo metto il bannerino sul mio piccolo blog?
Con tutto il rispetto per Mastrogiacomo, al quale auguro di raggiungere presto sano e salvo la sua famiglia, ho deciso di non metterlo.
Innanzitutto perché di questa storia che non mi piace per niente, so troppo poco e aspetto di saperne di più.
Certo: Daniele Mastrogiacomo è un giornalista che fa il suo mestiere, lavora per farci sapere quel che succede nei teatri di guerra e fin lì siamo d'accordo. Non sopporto chi dice: "Poteva starsene a casa" perché lui non è come quelli che vanno in giro per turismo (e quelli, volendo, sì che possono starsene a casa, momentaneamente, lontano dai pericoli); lui, come tanti altri, ci tiene informati. E se tutti gli inviati di giornali e TV rimanessero a casa, di quello che succede in Iraq e Afghanistan sapremmo poco o nulla.
La domanda è un'altra e me la pongo sapendo che potrei risultare antipatico a molti, ma lo faccio perché voglio essere realista fino in fondo: se davvero Mastrogiacomo fosse una spia?
Ora è logico che una vita umana in pericolo è pur sempre una vita: che sia di giornalista o di spia. Ma tanto per fare un esempio, così ci capiamo, se i Talebani avessero preso Betulla, francamente non me lo porrei proprio il dilemma del bannerino.
Se fosse una spia, come lo è Betulla, allora mi verrebbe spontaneo pensare: "Ci pensino i servizi per cui lavora a mobilitarsi per la sua liberazione".
Poi c'è l'ultima cosa che mi blocca.
Ci sono due italiani nelle mani dei guerriglieri nigeriani del Mend: Francesco Arena e Cosma Russo. Io non conosco né loro né Mastrogiacomo, non so cosa stessero facendo i due in Nigeria, ma, tra l'altro stavano lavorando, come Mastrogiacomo. Solo che al Campidoglio non ci sono i loro poster e bannerini da mettere sul blog per la loro liberazione non ne ho trovati.
Detto questo, spero che le brutte avventure finiscano bene e presto per tutti e tre.

17 commenti:

Lameduck ha detto...

Per non parlare del povero Baldoni, di cui non si è nemmeno tentato di recuperare il corpo.

Ed ha detto...

Giusto, Lame!

guccia ha detto...

Io spero che li liberino tutti e credo che non ci sia cifra che regga il valore di una vita umana, comunque. Però certo che l'impressione che esistano sequestrati di serie "A" e sequestrati di serie "B" resta forte...

Ed ha detto...

@guccia: appunto.

Carlotta ha detto...

A prescindere da chi siano i sequestrati, l'afghanistan fa più notizia della Nigeria...E anche queste cose hanno il loro peso...Che è triste, ma è così. Quella del banner da dove l'han tirata fuori? Mah..Immagino come ne saranno impressionati in afghanistan da questi banner..

fabio ha detto...

si, piena solidarietà per il ritorno del giornalista. Anch'io voglio che lo liberino al più presto, ma che minchia c'è andato a fare nella tana del lupo.

oh insomma, a sentire le dinamiche c'è andato perché aveva un contatto talebano fidato e voleva fare un inchiesta su come si stavano preparando per l'offensiva di primavera.
No, voglio dire, è un giornalista, non un cercatore di funghi. Dice che non è una spia. No, non lo è, ne sono convinto, è uno che tornato dalla talebania avrebbe pubblicato (con conseguente rimbalzo della notizia in ogni angolo del pianeta) solo le strategie militari dei talebani allocchi

observer ha detto...

Io il banner l'ho messo, ma non discuto le scelte 8tra l'altro argomentate!) degli altri. L'ho messo senza chiedermi se fosse o meno una spia. Non mi interessa francamente...però non posso acettare che vengano fatte pressioni sul nostro governo il ritiro delle truppe dall'afghanistan. Per intenderci...io sono per il rientro dei contingenti militari in italia...subito, senza se e ma...tuttavia non posso avvallare i tentativi di ricatto...se si presta il fianco a queste manovre, l'avrà vinta la logica della sopraffazione e della violenza! Un banner dà solo visibilità al problema...sappiamo benissimo che nn influenzerà le scelte di chi governa, però è come se dicesse...noi siamo qui, stiamo a guardare quello che fate!

guccia ha detto...

Carlotta ha ragione, secondo me è soprattutto quello che pesa sulla differenza di visibilità.

Ed ha detto...

@Carlotta: Benvenuta. Purtroppo è come dici tu. Dipende da dove i sequestri avvengono, ma si tratta pur sempre di sequestri.
@Observer:Benvenuta pure a te. Certo, ci mancherebbe altro che si cedesse al ricatto di qualcuno. Pure io sono per il ritiro delle truppe, a prescindere. Però nessuno, che io sappia, ha fatto un banner per la liberazione dei due prigionieri in Nigeria. E siamo al punto di partenza :-)
@Guccia: Proprio come dicevi nel primo commento: serie A e serie B.
@Fabio: se ci volesse un giornalista italiano per conoscere le strategie dei talebani saremmo messi proprio male, come coalizione.

conteoliver ha detto...

C'è anche il fatto che Mastrogiacomo è un giornalista di repubblica, che non è tanto uno dei giornali più letti d'Italia, quanto uno dei siti di news più guardati d'Italia durante le pause.

Ovviamente c'è anche tutta la strumentalizzazione della guerra all'Afghanistan.

Tutto questo non vale per i due lavoratori rapiti in Nigeria (ma la questione dello sfruttamento selvaggio delle risorse dei paesi poveri doveva venire fuori, prima o poi).

milton ha detto...

non esistono ostaggi di serie A e di serie B, ma pericoli di serie A e di serie B.
Il giornalista è in un luogo di guerra, dove il nostro paese è rappresentato da un esercito vissuto come invasore.
I due tecnici dell'Eni sono in altra situazione, comunque orrenda, ma il pericolo per la loro vita è minore.
Brutto fare le classifiche, ma è così.

pibua ha detto...

Capisco la tua posizione, ma allora perchè aspettare che qualcuno lo faccia per noi? Perchè non lo facciamo noi il banner per gli altri due?
un saluto

stefy

Ed ha detto...

Stefy: se trovo il banner degli altri due, li metto tutti e tre sul blog.

pibua ha detto...

vai sul mio blog ;-)

fabio ha detto...

ed sono invidioso. apparterrai anche all'1% ma hai una delle più alte percentuali di commenti femminili che abbia mai visto :)

MA che gli fai a queste bimbe!!

Ed ha detto...

@Fabio: sono favorevole all'aumento delle quote rosa. :-)

serpentina di schietti ha detto...

Il giro di affari dei nemici dell'umanità è in Italia almeno doppio del PIL.

Se proviamo a riflettere sulla situazione nel mondo è ancora peggio. Il commercio dell'eroina per esempio vale il 5% del fatturato mondiale, più di 500 miliardi di dollari all'anno. Il 90% dell'eroina proviene dall'Afghanistan.

Nel 2001 i Talebani smisero di coltivare oppio, il mercato dell'eroina crollò di colpo, e nel giro di pochi mesi venne organizzata la messinscena delle torri gemelle e l'invasione dell'Afghanistan. Ora la produzione di oppio è tornata al massimo.

Il petrolio finisce perchè i pozzi si esauriscono, invece le produzioni di oppio proseguono da migliaia di anni e non finiranno mai. E c'è guerra anche in Colombia per la cocaina. Le droghe pesanti sono il più grosso business del mondo da migliaia di anni.

Allora come fare?

INFORMATI SULLE DINAMICHE NONVIOLENTE SCHIETTISTE

INFORMATI SUI METODI DI LAVORO DEI NEMICI DELL'UMANITA'

INFORMATI SUI FESTINI SADOMASO LA SERA DOPO GLI SCONTRI DI PIAZZA E GLI ATTENTATI

INFORMATI SUI FONDI CARCATERRA - BPM - BANCA ETICA

E poi rifletti a lungo...