domenica 11 settembre 2005

Rock e fantasmi

Gli Opal vengono fondati da David Roback (chitarrista dei Rain Parade) e Kendra Smith (bassista dei Dream Syndicate), due gruppi che hanno fatto la storia del cosiddetto Paisley Underground. I due compaiono infatti sul disco-manifesto di questo movimento 'Rainy Day'.
Da lì a poco, insieme al batterista Keith Mitchell, cambiano il nome in Clay Allison e nell'84 incidono un disco per la Serpent Record 'Fell From The Sun' un EP minimale, delicato e molto interessante.
Nell'85 David Petrie, Ethan James e David McKenzie si congiungono ai tre e col nome Opal incidono l'EP 'Northern Line', ancora etereo e prevalentemente acustico.
Il primo e unico LP, 'Happy Nightmare Baby', viene registrato nel 1987 per la SST con un ulteriore cambio di organico: con Roback, Mitchell e la Smith stavolta troviamo Suki Ewers, William Cooper e Aaron Sherer.


Il disco è più elettrico e psichedelico, ma secondo me, mai hard come molti lo considerano. La chitarra la fa da padrona, ma la base ritmica non è dura come nell'hard rock e la voce di Kendra Smith, che ricorda quella di Nico, dà un sapore tutto particolare al disco. C'è sì un chiaro tributo ai T.Rex ('Rocket Machine'), ma ' Soul Giver' in certi tratti richiama i Doors, i Jefferson Airplane e i Grateful Dead mentre i primi Pink Floyd tornano alla mente nei pezzi 'Siamese Trap' e 'Supernova'. In ogni caso non si tratta di scopiazzamenti qua e là, ma di buon rock molto personale.
Kendra Smith durante il tour del disco abbandona il gruppo. Nel 92 per l'etichetta Fiasco incide 'The Guild of Temporal Adventureers' e, nel 95, 'Five Ways of Disappearing' per la 4AD.
David Roback nell'89 formerà i Mazzy Star coi quali inciderà tre dischi.
Questa è la storia degli Opal: un gruppo minore che con un solo LP ha lasciato il segno nel rock sommerso degli anni ottanta, quello che viene chiamato 'new psychedelia'.

2 commenti:

Blog Babe ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
diderot ha detto...

nico. grateful dead. pink floyd.
lo devo proprio ascoltare, allora.