domenica 21 agosto 2005

Rock e delfini

Quando ho letto la storia di Randy, il delfino solitario che da qualche anno, durante l'estate, dalle coste inglesi si sposta in vacanza su quelle francesi, ho subito pensato ai delfini di Fred Neil, morto nell'estate del 2001 all'età di 66 anni.
Lui li amava i delfini, e siccome era un tipo solitario che non andava d'accordo col business del Greenwich Village, un giorno abbandonò tutto e se ne andò in Florida giusto a occuparsi di loro.
Era la fine degli anni sessanta. Il songwriter, uno dei più sottovalutati e rinnegati, aveva inciso una manciata di dischi, tra cui Sessions e Fred Neil del 1966. E' proprio il disco omonimo che si apre con Dolphins e che contiene, tra l'altro, Everybody's Talkin' (resa immortale dalla voce di Harry Nilsson nel film Un uomo da marciapiede) e si chiude con la psichedelica Cynicrustpetefredjohn Raga.
La voce di Neil è bella e profonda, con inclinazioni al jazz, e i testi sono intimisti. Un gran disco che influenzò moltissimo la generazione post 'summer of love' e che non può mancare sugli scaffali di chi conosce e ama il rock.


I’m not the one to tell this world
How to get along
I only know that peace will come
When all the hate is gone
I’ve been searching...for the dolphins in the sea
Sometimes I wonder do you ever think of me
-Dolphins-

3 commenti:

diderot ha detto...

non lo conoscevo... grazie per la segnalazione.

Ed ha detto...

Grazie a te per averlo letto, Diderot. Se ti capita ascoltalo, magari insieme a Sessions. Vedo che tra gli altri ti piacciono Van Morrison, Lou Reed, Neil Young...sei sulla giusta lunghezza d'onda e, by the way, complimenti per il blog.

diderot ha detto...

"gloria" è da intendersi nella versione di patti smith in "horses", dovrei aggiungere gli artisti accanto ai titoli. di van morrison ho scoporto da poco solo "astral weeks"... eccezionale.