mercoledì 24 agosto 2005

Dottor Stranamore

Ma che tenerezza fa Tremonti! Con tutti i danni che ha fatto all'Italia, si permette di dire che Prodi ha fallito in Europa e che è un tecnocrate.
Mi domando come possa un commercialista, che a quanto pare non è neppure capace a fare la denuncia dei redditi e che avrebbe venduto spiagge e monumenti, a pontificare come ha fatto a Rimini.
A quanto pare in Italia ormai funziona così: gli incapaci, invece di ritirarsi in religioso silenzio, vengono premiati e pure ascoltati.
Berlusconi si vanta di aver guidato un governo che per la prima volta sta finendo la legislatura senza crisi interne. A parte il fatto che c'è stato un governo Berlusconi-bis di cui nessuno, fosse stato solo per i media, si sarebbe accorto. Ma quanti ministri sono cambiati nel suo governo?
Storace ha preso una bella batosta alle elezioni regionali del Lazio e il capo che fa? Lo nomina Ministro della Salute.
Scajola viene costretto a dimettersi, ma dopo un breve purgatorio, come per incanto, diventa Ministro delle Attività produttive.
Tremonti sbaglia tutti i conti - peggio di un maturando spensierato all'esame di ragioneria - e viene invitato a lasciar perdere. Diventa vice Presidente del Consiglio.
Mi fermo qua.
Il problema è che Berlusconi immagina l'Italia come un'azienda e il Governo come una squadra di calcio (infatti è bello sentirlo dire: la squadra di Governo). Un po' di marketing, qualche cambio di ruolo e tutto è sistemato. In un'azienda se un dipendente si ammala, sta in mutua, se qualcuno ruba viene licenziato. Lo Stato è un pochino diverso: non deve preoccuparsi solo dei dipendenti, deve prendersi cura di tutti i cittadini, deve dare lavoro, benessere, istruzione e assistenza adeguata a tutti.
Adesso il capo cambia look in vista delle elezioni dell'anno prossimo. Vorrei tanto sapere quanti dei dati riportati nel suo libercolo, sono esatti. Ormai siamo abituati alle bugie: ci sono meno tasse, le pensioni minime sono aumentate, ci sono meno disoccupati e più occupati. Viene da chiedersi dove vive o, ancor peggio, se ha intenzione di farci credere che viviamo in un Paese diverso, non in quello in cui viviamo in realtà. Quello in cui viviamo è finto, il Paese è un altro: è Berluscopoli. Non ce ne siamo ancora accorti?!
A me non importa stabilire se ha perso il cervello o se ce l'ha a posto. A me preme togliermelo dai piedi.
Primarie o non primarie, Don Gallo o Scalfarotto, l'obiettivo primo deve essere toglierlo di mezzo (dal punto di vista politico, ovviamente) e dico di più: chi non è d'accordo con questo obiettivo non deve neppure stare nel governo di centro sinistra prossimo venturo.

1 commento:

diderot ha detto...

ed, sottoscrivo quanto dici. non dimentichiamo poi l'ing. castelli ministro della giustizia o tutti quelli promossi per meriti penali. l'unico decente, ruggiero, l'hanno subito cacciato.