mercoledì 27 gennaio 2010
venerdì 22 gennaio 2010
Gli stronzi di Riace, Roma e Reggio Calabria

Questa ragazza si chiama Fatima. Con la sua famiglia è fuggita dal Libano tempo fa e si è stabilita a Riace.
Ha dodici anni, è molto bella ed è islamica.
Per giorni ha preparato il discorso che avrebbe dovuto fare, insieme ad altri ragazzini, a Reggio Calabria, davanti al Presidente Napolitano, in occasione della "Giornata della legalità".
Solo che a un certo punto qualcosa non ha funzionato. Leggo su il manifesto di oggi, da cui ho tratto la foto, che da Roma sarebbe arrivato l'ordine di non farla parlare con il velo.
Lei non ci ha pensato due volte e si è rifiutata di toglierselo, al suo posto ha parlato una ragazzino polacco.
La madre di Fatima è incazzata, io pure.
L'amore nel governo è tanto, l'ignoranza ancor di più.
Immaginate se la stessa cosa - quella di togliersi il velo prima di parlare - fosse stato chiesto, a suo tempo, a Benazir Bhutto, per dirne una che tutti conoscono.
Immaginate se a una ragazzina italiana fosse impedito di parlare in un altro Paese perché, che so, ha i capelli scuri e il naso aquilino.
E ditemi se non c'è, ancora una volta, da vergognarsi in questo Paese governato da troppi ignoranti.
giovedì 7 gennaio 2010
Berlusconi sta bene e ama con noi
La foto qua sotto è ripresa dal Corriere della Sera: Berlusconi è in vacanza in Provenza con la figlia Marina, a caccia di opere d'arte.
Si notano ancora i segni delle ferite riportate:
frattura al setto nasale, al labbro superiore e due denti incisivi fratturati, "uno in modo più serio" come riportato dalla Reuters domenica 13 dicembre 2009.
Solo che qualche giorno dopo, al compleanno della deputata Biancofiore (il compleanno più bello degli ultimi 150 anni), il Capo aveva un vistoso cerotto sulla guancia sinistra e sul naso.
E a giudicare dalla foto più recente non si riesce a capire cosa abbia subito di così grave da essere "nascosta" con quel vistoso cerotto.
Quindi la domanda, anche dopo aver visto un bel po' di video su YouTube, me la pongo pure io: con che cosa e in quale parte del viso è stato realmente ferito?







